Amsterdam, dalle acque del Jordaan

Tra i canali del Joordan

 

 

di Orazio Folonari

 

 

Ci credereste se vi dicessi che ogni anno, tra i 17 milioni e passa di turisti in arrivo ad Amsterdam, solo una trascurabile minoranza ci viene per fumare legalmente cannabis nei coffeeshop? Eppure è così, la città olandese non è più l'agognata meta della canna libera in libero Stato, come lo fu negli anni Sessanta e Settanta. Ma le leggende, si sa, sopravvivono al corso della storia, perciò lasciamo che ognuno creda a quel che vuole. A noi basti sapere che le ragioni per un viaggio ad Amsterdam sono anche altre, e che sono veramente parecchie.

 

 

De Wallen, il quartiere a luci rosse

 

 

Certo, i forever young, gli eterni adolescenti, gli studenti in gita scolastica e i loro professori una sbirciatina al quartiere a luci rosse con le donnine in vetrina o un tiro non se li risparmiano, ma è una voglia che si tolgono per una residua curiosità da provinciali, Non è mai la motivazione ufficiale della trasferta. In ogni città europea bisogna pagare il pedaggio al luogo comune del peccato, per quanto artificioso esso sia ormai diventato. Quindi, capatina a SoHo per chi va a Londra, passeggiata notturna a Pigalle per chi si trovi a Parigi e ad Amsterdam l’immancabile De Wallen. Ad attirare i viaggiatori sono l'architettura e la cultura, l'inconsueta fisionomia urbanistica della città e il patrimonio artistico accumulato nel suoi musei.

 

 

Un particolare del dipinto di Jacob Backer «Guardie civiche della compagnia del capitano Cornelis de Graeff» (1642) al Rijksmuseum

 

 

Le nove vie della nuova alimentazione
Il tranquillo Jordaan, a una decina di minuti a piedi dal distretto a luci rosse, è senza dubbio il quartiere più affascinante e originale, perfetto per svuotarsi la testa e la carta di credito. Perdersi nelle sue stradine di grazia antica, incrociate con un alito di hipster, permette innanzitutto di di apprezzare in pieno la bellezza dei famosi canali di Amsterdam (165 in tutto), di visitare la casa di Anna Frank (avendo cura di prenotare via Internet), e di godersi una pausa su una delle numerose terrazze lungo le rive fiorite del Singel o dell’Herengracht. E assaporare dei deliziosi succhi di frutta bio. Per esempio, da The Cold Pressed Juicery (Willemsparkweg 8H).

 

 

The Cold Pressed Juicery by Standard Studio

 

 

Sul versante dello shopping, lungi dalle grandi insegne che pullulano in Kalverstraat o Nieuwendijk, il Jordaam rigurgita di boutique di creativi con un debole spiccato per il vintage, ma anche di antiquari, di sale da tè, di gastronomie, riunite nel Negen Straatjes (le nove vie). Una sosta da Kaaskamer (Runstraat 7) permette di accedere al’’intera gamma, o quasi, degli aromi dei formaggi olandesi: al cumino, al pepe, alle erbe, al pesto… Un’altra perla trendy del quartiere è un negozio interamente vegano, dai vestiti ai cosmetici, passando per la letteratura e i preservativi di Vega-Life (Singel 110).

 

 

Un cliente di Vega-Life dall'aria soddisfatta

 

 

Musei a gogo, dai classici agli strampalati
Difficile non imbattersi nella cultura in una città che non ha meno di una cinquantina di musei, dai più classici riuniti nel Museumkwartier (quartiere dei musei), ai più strampalati (del formaggio, della tortura, dei tulipani, del sesso, dell’hashish…), disseminati qui e là. Le istituzioni più celebri (Rijksmuseum, Van Gogh Museum e Stedelijk Museum) così come la più importante sala di concerti della città (Concertgebouw) si trovano sul Museumplein (la ben nota spianata davanti al Rijksmuseum), dove tirano il fiato sia i turisti stanchi di camminare sia gli abitanti di Amsterdam.

 

 

Un murale di Banksy al MoCo museum

 

 

Tra questi giganti, ne è sorto di recente uno nuovo, piccolo e privato. Aperto all’inizio di aprile (2016), il MoCo Museum (museo d’arte moderna e contemporanea) merita che ci si attardi. Anche perché, a differenza dei suoi affollati vicini, è ancora poco frequentato. In una casa signorile di inizio Novecento, Villa Alsberg, ideata da Eduard Cuypers, cugino di Paul Cuypers al quale si deve la stazione centrale di Amsterdam e il Rijksmuseum, sono esposte opere di Banksy, il maestro della street art britannica e del re della pop art Andy Warhol, con sottofondo musicale di Bob Marley. Un più, una vista panoramica sul Museumplein.

 

 

AMSTERDAM, 13 APRIL 2014: De opening van Vondelpark3, in het Rijksmonument VondelCS. © 2014 SEBASTIAAN ROZENDAAL / PHOTO REPUBLIC

 

 

A due passi, il Vondelpark, polmone verde della città, è la cornice ideale per un picnic, una colazione sulla terrazza del Vondelpark 3 (tartine a partire da 6 euro) o una passeggiata sui roller. D’estate, i suoi viali all’inglese fanno onore al drammaturgo olandese del Seicento Joost van den Vondel, cui il parco deve il suo nome, con rappresentazioni teatrali all’aperto.

 

 

Esterno della Westergasfabriek

 

All’ombra dell’ex gasometro
A una sola decina di minuti di autobus dalla stazione centrale (linea 22), un altro grande parco nasconde un tesoro postindustriale: la Westergasfabriek, ex gasometro riciclato in centro culturale all’inizio degli anni Duemila. Trendy, familiare, tranquillo, il luogo, costituito da imponenti edifici di mattoni rossi, ospita diversi ristoranti, un cinema, studi di giovani imprenditori e designer, un festival di musica techno e sfilate di moda. La sorpresa più carina della città.

Per assaporare l’atmosfera estiva di Amsterdam, guarda queste foto 

 

 

Interno della Westergasfabriek

Nessun commento ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi