Bologna, farsi un selfie con Lucio Dalla

La scultura «All'amico Lucio» in piazza dei Celestini, a Bologna

 

 

Succede spesso di trovarsi al cospetto di operazioni di dubbia decifrazione. Mentre stai a chiederti se siano ispirate o calcolate, se si tratti di cultura o auto-marketing per chi le ha escogitate, l’iniziativa in questione ti travolge con un tale successo di critica e concorso di popolo, che finisci per lasciar perdere: chi sono io per rovinare la festa ai benpensanti? Sono forse un gufo malpensante? Giammai.

Un esempio di queste turbative del pensiero e del traffico lo si ha in questi giorni a Bologna, dove persone di tutte le età, sia turisti sia passanti, indigeni come alloctoni, si mettono in coda per un selfie al fianco di Lucio Dalla, seduto su una panchina con un cartoccio di non si sa bene cosa tra le mani. Lui di bronzo, loro in carne, ossa e sorriso di circostanza.

 

 

La scultura «All'amico Lucio» di Carmine Susinni

 

 

La statua, reduce dai millanta selfie riscossi lungo il decumano dell’Expo, si trova ora qui, in piazza dei Celestini, sotto la casa del cantante che, per celarsi ai curiosi, aveva messo sul campanello d’ingresso l’improbabile nome Domenico Sputo preceduto da un beffardo «commendator». Sapeva difendersi dagli assalti degli idolatri, quand’era vivo.

 

 

http://www.milandailyphoto.com

 

 

Accanto alla panchina oggetto di venerazione, c’è una targa che la dice lunga. La dice lunga su cosa? La dice lunga e basta. Così: «Autore Susinni Carmine (Focus in Art). Opera del nuovo ciclo arte interattiva in cornice virtuale. Titolo: All’amico Lucio-Anno 2014. Opera popolare contemporanea concepita per stimolare lo spettatore a interagire da protagonista con foto o selfie nella concettuale cornice del teatro virtuale dei social». Ci avete capito qualcosa? Io, no, a parte quella parolina, selfie, che non c’era bisogna di suggerirla. Gli smart-muniti, i nativi digitali e i senescenti rincoglioniti la sanno riconoscere al volo una location da selfie.

 

 

 

Lo scultore Carmine Susinni accanto alla sua scultura «All'amico Lucio» sul decumano all'Expo di Milano

 

 

Una targa del genere fa venire in mente quelle aiuole pubbliche la cui manutenzione è affidata a qualche impresa privata, tipo un vivaista o un produttore di concime, che prima di tutto si premura di disseminare il giardino di cartelli con i quali fa sapere chi è a prendersi cura del giardino. Insomma, autopromozione.

Susinni Carmine rimuoverà «All’amico Lucio» il 30 marzo. Per portarselo dove? Chi lo sa? Ma di sicuro sarà una postazione da selfie.

 

 

La scultura «All'amico Lucio» (particolare)

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