Hotel, a nanna con le star

Una camera della Kasbah Tamadot, il resort marocchino di Richard Branson

 

 

Dove si va a dormire stanotte? Da Redford o da Coppola? Da Bono Vox o da De Niro? Sono bei dilemmi da quando personaggi dello star system hanno investito in resort, palazzi d’epoca, hotel de charme con venature artistiche, lodge dove entri con il badge intaccando il non di poco il budget.

Sarà vero che in quelle camere i cuscini sono più soffici e le lenzuola profumano di divismo? Tutto può essere. Se ci credi, il più banale dei sogni diventa un film. Pensa, che soddisfazione poter dire: ho sognato che ero un padrino, un cacciatore, un taxi driver, uno che sussurrava ai cavalli. Ciak, si dorme.

 

 

The Clarence Hotel, Dublino

The Clarence Hotel, Dublino
È qui che Bono Vox festeggia sempre il suo compleanno. Una volta si è esibito con la band sul tetto. Il cantante degli U2 conosce bene l’edificio. Prima di acquistarlo nel 1992, in società con il suo chitarrista, The Edge, vi alloggiava tutte le volte che, all’inizio della sua carriera, suonava a Dublino. Si trova nel cuore di Temple Bar, hot spot alternativo sulla riva meridionale del fiume Liffey.

Il bar del Clarence Hotel, a DublinoIl bar del Clarence Hotel, dove si possono assaggiare i vini del Château La Coste, prodotti dai vigneti provenzali di Bono.

 

 

Sundance Mountain Resort, Utah

Sundance Mountain Resort, Utah
Tronchi d’albero e fuoco di camino fanno molto ambiente Sette spose per sette fratelli, ma il proprietario della baita è Robert Redford, star di Hollywood e guru del cinema alternativo americano. Il resort è annidato tra i monti Timpanogos, a 45 chilometri da Salt Lake City. Il presidente del festival di Sundance lo ha voluto a sua immagine e in armonia con la natura: 106 cottage di legno, con travi di legno e forno a legna. Camere foderate di boiserie, parquet sui pavimenti e una Spa con cure tratte dalle tradizioni amerindie. Il ristorante, il Tree Room, è costruito attorno a un albero, piatto consigliato: la T-bone al pepe. Al Western Owl Bar si beve a un bancone del 1890, lo stesso su cui appoggiò i gomiti Butch Cassidy. Ideale per scaldarsi con svariati whisky, dopo una discesa a rotta di collo sulle vicine piste da sci. Possibilità di incrociare l’uomo che sussurrava ai cavalli: 100 per cento per tutta la durata del Sundance festival.

 

 

Greenwich Hotel, New York

Greenwich Hotel, New York
Robert De Niro è un po’ l’anima del Tribeca, quartiere dov’è cresciuto. Dopo aver ideato il TriBeCa Film Festival, Bob ha acquistato tutto un insieme di case soprannominato «Bobby Row» («il vicolo di Robertino»), che comprende tre ristoranti e una panetteria. Ma il suo fiore all’occhiello è il Greenwich Hotel. Un edificio chic e cosy, con cortile interno, divani Chesterfield, i quadri di De Niro senior appesi alle pareti, camere e suite con scendiletti in seta tibetana e pavimenti di terracotta ispirati ai palazzi italiani del Trecento. Quanto al ristorante dell’hotel, La Locanda Verde, all’ora di pranzo è facile incontrarvi Beyoncé, Jay-Z o Meryl Streep. Possibilità di incrociare il proprietario, che si alza molto presto e inizia la giornata «passeggiando» con la sua Cadillac Escalade nera: 85 per cento.

 

 

Kasbah Tamadot, Marocco

Kasbah Tamadot, Marocco
Tra i contrafforti dell’Atlante, a un’ora d’auto circa da Marrakesh, a 1.320 metri di altitudine, Richard Branson ha trasformato una kasbah in un palazzo di 27 camere e suite alle quale ha aggiunto nove tende di lusso in stile berbero. Mobili in stile locale creati dai migliori artigiani della zona, anticaglie raccolte in giro per il mondo, piscina king size e Jacuzzi private con vista sulle montagne. Per farsi benvolere dai locali, il magnate della Virgin si è impegnato in un programma comunitario che dà lavoro a un centinaio di persone del villaggio. Nelle vicinanze, si possono fare scampagnate a dorso di mulo in un paesaggio di straordinaria bellezza. Dalla terrazza sul tetto si gode di una vista a 360° sull’Atlante. Piatto consigliato: la tagine allo zenzero e cumino. Possibilità di incrociare il proprietario: pressoché nulle, la sua base è Necker Island, Isole Vergini.

 

 

Palazzo Margherita, Bernalda, Italia

Palazzo Margherita, Bernalda, Italia
È in questa ottocentesca dimora che Sofia Coppola, figlia di Francis Ford, nel 2011 ha detto sì a Thomas Mars, del gruppo Phoenix. Il palazzo si trova a Bernalda, cittadina della Basilicata, di cui era originario il nonno del regista. Per ristrutturarlo e restaurarlo il proprietario non ha badato a spese: marmi originali, ceramiche artigianali, affreschi dipinti a mano, vasche da bagno con le zampe, balconi in stile Giulietta affacciati sul giardino interno o sulla piazza del paese e soprattutto la patina del tempo. Le nove scenografiche camere e suite portano i nomi dei figli e dei nipoti del padrone di casa. Naturalmente non manca una sala da proiezioni per guardare i capolavori del cinema italiano. Piatto consigliato, i firiceddi, un primo piatto di pasta della tradizione lucana. Possibilità di incrociare il proprietario: 10 per cento. Tra i suoi hotel in Argentina, Belize e Guatemala, è sempre in viaggio.

Le camere

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