Milano, il Brasile è in tavola

Barbacoa

 

 

C'è un po' di Brasile a Milano. Gli italiani tornati dai Giochi olimpici di Rio de Janeiro e quelli che avrebbero voluto andarci ma non hanno potuto si ritrovano con lo stesso appetito al ristorante Barbacoa, l'unico presente nella guida Michelin. Chi ci va a riassaporare le picanhas, chi ci va a provarle per la prima volta. Per 49 euro, vini e dessert esclusi, carni a sazietà.

I passadores vanno di tavolo in tavolo con gli spiedi e tagliano la carne secondo il tradizionale metodo del rodìzio. Sono una quindicina i tagli serviti (filetto, scamone e il codone o punta di sottofesa, la famosa picanha), tra carni bovine, ovine e pollo. Gli aficionados bevono caipirinha per tuttio il pasto. Se non ci siete abituati, meglio ripiegare (si fa per dire) tra una o più d'una delle 140 tra le migliori etichette di vino italiano.

 

 

Picanhas

 

 

Al Picanha's, una delle prime churrascherie aperte nel capoluogo lombardo puoi mangiare fino a scoppiare per 39 euro. Qui le bevande preferite dai clienti, tra cui molti calciatori, sono perà i succhi analcolici di frutta tropicale.

Sono due i locali che si chiamano Temakinho e un terzo aprirà entro la fine del mese di settembre dalle parti di corso Magenta. In questo caso, come si può intuire dal nome ibrido, la cucina mescola sapori brasiliani e giapponesi. La catena cui appartengono i due ristoranti è stata segnalata da Forbes per la certificazione Friend of the Sea, che premia i locali attenti alla pesca sostenibile.

 

 

Temakinho Brera

 

 

Il temaki è una specialità giapponese consistente in un cono di alga nori imbottito di riso e bastoncini di pesce. Il tocco brasiliano è dato dall'aggiunta di frutta come mango o avocado. Lo stesso sushi è servito come a Rio, abbinato a petiscos, stuzzichini tradizionali, e dolci. La cachaca, l'acquavite brasiliana, e la birra sono bio. In cucina, con altri chef, c’è Rogerio Matsumoto, nato in Brasile da genitori giapponesi.

 

 

Finger's Garden

 

 

In onore delle Olimpiadi, Roberto Okabe, titolare dei due Finger’s milanesi, si è inventato il piatto «Saudade do Brasil»: riso sushi, salmone, avocado e uova di pesce. Tutte queste contaminazioni hanno la loro origine in un dato demografico: fin dall'Ottocento il Brasile ospita la più copiosa e influente comunità nipponica del Sudamerica.

 

 

Ratanà

 

 

Per il dessert si va al ristorante Ratanà, che propone un dolce ideato dal pasticcere Luca De Santi (disponibile solo fino al 15 settembre), a base di mango, papaya, peperoncino dell’Amazzonia e caffè Lavazza «Tierra». Il ricavato sarà destinato al popolo amazzonico Yanomami.

 

 

Gli indirizzi

Barbacoa
via delle Abbadesse
02.6883883

Temakinho Brera
corso Garibaldi 59
02.72016158

Temakinho Ticinese
Ripa di Porta Ticinese
'2.8356134

Picanha's
piazzale Lotto 14
02.39214408

Finger's Garden
via Keplero 3
02.606544

Ratanà
via De Castilla 28
'2.87128855

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