Svizzera, leggere è come far l’amore

Ferdinando Scianna, Lecce 1990

 

Leggere è una faccenda che ti trasforma dentro, prima di tutto, ma che ti altera anche i lineamenti. Quando perdi il controllo perché la lettura si fa paurosa o allegra, te lo leggo in faccia. E allora ci vogliono pittori e fotografi, artisti, a cogliere i mille modi in cui si manifestano i sentimenti di chi legge.

È grazie alle loro opere se vediamo donne portarsi una mano alla fronte, calare le palpebre e lasciar cadere la lettera con cui è arrivata la cattiva notizia. O altre che fanno capannello attorno a un'amica che legge una lettera di tutt'altro tenore, forse del fidanzato. Se vediamo donne che leggono sdraiate in riva a un lago, nella luce di una finestra, in un caffè o in una carrozza ferroviaria d'altri tempi, prima dell'avvento di quei distruttori della lettura che sono stati gli smart, i pc portatili e gli auricolari, è grazie a una mostra allestita alla pinacoteca cantonale «Giovanni Züst» di Rancate (Mendrisio, Canton Ticino).  S'intitola, forse in maniera un tantino ridondante, imperativa ed esclamativa, «Leggere, leggere, leggere!». Ma è un peccato veniale.

Abbiamo detto lettrici, anziché lettori, perché sono sempre state, e continuano a essere, le donne, più degli uomini, a capire il mondo attraverso i romanzi, mentre i maschi si ostinano a volerlo trasformare servendosi di manuali e saggi che spesso insegnano a commettere guasti peggiori di quelli che si volevano riparare. (Affermazione da prendere con le molle, dato che senza le opere di Spinoza e degli Illuministi, di Marx e di Nietzsche non avremmo fatto molti passi avanti).

La parte più bella della mostra, mi correggo: più vicina a noi, è quella fotografica, con le immagini del grande fotografo siciliano Ferdinando Scianna. Che immortala le sue lettrici perfino da morte, scolpite nella pietra, ma ricordandosi dei suoi trascorsi nei mondi dell'alta moda e della pubblicità, non perde occasione per ricreare una situazione, anziché rubarla alla realtà. È la foto della ragazza in lingerie allungata in modo rilassato e naturale, come si addice a una top model, su un mobile del tutto innaturale, cioè solitamente inadatto alla lettura. Come se il malizioso Scianna volesse suggerirci che la lettura è dopo tutto un amplesso con un libro. Dunque, se si fa l'amore su un tavolo di cucina perché non farlo con un libro su un cassettone?

Il birichino se la cava buttandola in filosofia: «Per me fotografo, o almeno per il tipo di fotografia che amo e che cerco di praticare, la realtà è quindi un infinito libro da leggere e rileggere». Le sue foto in mostra sono quelle pubblicate quest'anno nel volume sobriamente intitolato Lettori, edito da Henry Beyle. (is)

La mostra, aperta il 18 ottobre, lo resterà fino al 24 gennaio 2016.

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