I 50 migliori ristoranti del mondo 2015

Massimo Bottura al secondo posto

Benché sia ogni volta motivo di critiche, bronci e polemiche, anche il primo giugno di quest'anno la rivista britannica Restaurant ha pubblicato la classififica 50 Best, ossia la graduatoria dei 50 migliori ristoranti del mondo. In testa, lo spagnolo El Celler di Can Roca, mentre l'Italia si fa onore con un meritato secondo posto e il danese Noma passa dal primo al terzo posto.

Questi i primi dieci: El Celler de Can Roca della famiglia Roca (Spagna), Osteria Francescana di Massimo Bottura (Italia), Noma di René Redzepi (Danimarca), Central (Perù), Eleven Madison Park (Stati Uniti), Mugaritz (Spagna), Dinner by Heston Blumenthal (Regno Unito), Narisawa (Giappone), D.O.M. (Brasile), Gaggan (Thailandia).

 1°

El Celler de Can Roca, Gerona (Spagna)

1. El Celler de Can Roca (Spagna)
Dove Il ristorante si trova a Gerona, in Catalogna. Gestito dalla famiglia Roca, è un tre stelle Michelin dal 2009. La rivista Restaurant lo aveva proclamato miglior ristorante del mondo già nel 2013, mentre nel 2014 gli aveva assegnato il secondo posto.

Jon Roca, chef di El Celler de Can Roca, Gerona (Spagna)

Lo chef El Celler de Can Roca è prima di tutto una storia famigliare, quella dei Roca. A spartirsi il successo sono infatti tre fratelli: Juan in cucina, Jordi alla pasticceria (regolarmente aureolata di premi) e Josep ai vini (60 mila bottiglie).

Atmosfera «monastica» all'Osteria francescana di Modena

2. Osteria Francescana (Italia)
Dove Il ristorante modenese è considerato un'istituzione della gastronomia italiana. Con le sue tre stelle Michelin gode sempre di ottime piazzamenti nella graduatoria World's 50 Best.

Massimo Bottura, chef dell'Osteria Francescana (Modena)

 

Lo chef Massimo Bottura dispiega il suo ventaglio di sapori impressionanti che spaziano dalla sperimentazione al rigore dei piatti classici.

Il sobrio arredamento del NOMA a Copenaghen

3. NOMA (Danimarca)
Dove È il ristorante che ha fatto parlare di sé il mondo intero: due stelle Michelin, quattro volte il numero uno nella classifica della rivista Restaurant, si trova a Copenaghen. Il suoi nome è l'acronimo in danse di «NOrdisk» (Paesi nordici) et «MAd» (cibo).

René Redzepi, chef del NOMA di Copenaghen

Lo chef Il motore del Noma è René Redzepi. Genio della cucina, quest'uomo di origine albanese ha portato la gastronomia nordeuropea ai massimi livelli.

Virgilio Martinez Véliz nel suo Central Restaurante

 

4. Central Restaurante (Perù)
Dove Nell'elegante quartiere di Miraflores a Lima. Al 50° posto della classifica 50 Best nel 2013, lo scorso anno era già al 15° guadagnandosi così il riconoscimento «Highest Climber». E adesso il nuovo balzo.

 

Virgilio Martinez Véliz

Lo chef Virgilio Martinez Véliz è considerato l'astro nascente della cucina peruviana. È rinomato per il suo uso di tecniche moderne nella cottura di prodotti locali, come le patute cresciute a cinquemila metri di altitudine, il cushuro e diverse varietà di quinoa e kiwicha.

Eleven Madison Park

 

5. Eleven Madison Park (Stati Uniti)
Dove Tre stelle Michelin, il ristorante si trova a New York, nel Flatiron District, con una superba vista su Madison Square. L'edificio (il Metropolitan Life North Building) è in stile Art déco.

 

Daniel Humm, chef del ristorante Eleven Madison Park (New York)

Lo chef Daniel Humm, detto «Chef Daniel», nato in Svizzera, ha conquistato la sua prima stella Michelin a 24 anni, proprio nel suo Paese natale. Sopo aver lavorato a San Francisco e a New York, ha aperto il suo ristorante nel 2006.

Interno del Mugaritz a San Sebastian (Spagna)

 

6. Mugaritz (Spagna)
Dove Il ristorante si trova nel cuore di una foresta di querce, vicino a San Sebastian (Paesi Baschi). Rapidamente portato al successo dalle critiche favorevoli del mondo intero, Mugaritz si accaparra una stella Michelin nel 2000, poi una seconda nel 2005.

Andoni Luis Aduriz, chef del Mugaritz (Spagna)

 

Le chef Andoni Luis Aduriz, che oggi fa parte della cerchia dei grandi chef, cominciò a lavorare ancora studente in una pizzeria durante i weekend. Per due anni ha lavorato nell'equipe di El Bulli dello chef Ferran Adrià. Nel 1998, ha aperto Mugaritz.

Dinner by Heston Blumenthal, Londra

 

7. Dinner by Heston Blumenthal (Regno Unito)
Dove Il ristorante, un due stelle Michelin, si trova a Londra ed è diretto dal mediatico chef Heston Blumenthal, che lo ha aperto nel 2010 all'interno del lussuoso hotel Le Mandarin oriental Hyde Park.

Ashley Palmer-Watts, chef del Dinner by Heston Blumenthal, Londra

Lo chef Non è Heston Blumenthal a darsi da fare in cucina, ma il suo secondo Ashley Palmer-Watts. I suoi piatti di ispirano alle specialità dell'antica tradizione britannica. Certe ricette sono frutto di richerche condotte con l'aiuto di storici.

 

8° 

Il ristorante Narisawa a Tokyo

8. Narisawa (Giappone)
Dove Il ristorante, aperto nel 2003 a Minato (Tokyo), con il nome Les Créations de Narisawa, dal 2011 si chiama semplicemente Narisawa. Due stelle Michelin e premio «Best restaurant in Asia».

Lo chef Yoshihiro Narisawa

Lo chef A 19 anni, nel 1988, Yoshihiro Narisawa lascia il Giappone per imparare il mestiere in Francia, Svizzera e Italia. Vi tornerà nel 1996 per aprirvi il suo primo ristorante. Ha costruito la sua fama sulla promozione di ingredienti biologici e naturali.

 

Il ristorante D.O.M. a San Paolo (Brasile)

9. D.O.M. (Brasile)
Dove Il D.O.M. (Deo Optimus Maximus, « A Dio onnipotente», in latino) si trova a San Paolo, nel quartiere Jardins. L'ambiente riflette una cucina moderna e selvaggia, ma famigliare. Il locale, aperto nel 1909, è considerato uno dei migliori del Sudamerica.

Lo chef Alex Atala

Le chef Alex Atala non ha fatto una carriera classica. Giovane punk, è stato prima DJ, poi pittore, prima di entreare in una scuola alberghiera a Namur, in Belgio. Dopo en Belgique. Dopo essersi fatto le ossa nei gradi ristoranti belgi, francesi e italiani, nel 1994 è tornato in Brasile.

10°

Il ristorante indiano Gaggan a Bangkok

10. Gaggan (Thailandia)
Dove È un ristorante indiano di Bangkok. La sala da pranzo è in stile coloniale, con mobili di bambù, ventilatori a soffitto e semplici pareti bianche.

Lo chef Gaggan Anand

Lo chef Gaggan Anand, il primo cuoco indiano ad aver partecipato a uno stage con il team di ricerca di Ferran Adrià a El Bulli, reinterpreta piatti classici del suo Paese nel tentativo di colmare il divario tra la cucina orientale e quella occidentale. È uno dei pionieri del'uso dell'azoto liquido.

 

Gli altri 40
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