Francia, magre e belle si nasce o si diventa?

Happy Meal. Foto di Lee Price

 

 

testo di Bella Digiorno - foto di Lee Price

 

 

Amiche mie, non ci si rimpinza davanti alla tivù, non si fa colazione a letto anche se avete un partner tanto caruccio da servirvela mentre avete la guancia ancora sul cuscino e la testa nel mondo dei sogni, non si fa merenda nella vasca da bagno e, soprattutto, mai pranzare o desinare sole. Sono abitudini e pigrizie che fanno ingrassare. E voi ci tenete, vero, alla linea?

 

 

Doughnut con gelatina Foto di Lee Price

 

 

Nel 2005, uscì un bensì seller dal titolo un po’ presuntuoso, «Le francesi non ingrassano», che rilevava comunque un dato di fatto. Nella geografia europea, per non dire mondiale, le donne dei Galli, che sarebbe irrispettoso chiamare Galline, sono mediamente meglio proporzionate del resto della popolazione muliebre del pianeta. L’autrice di questo libro, Mireille Giuliano, dà spiegazioni tutte sue di questa curiosa e invidiabile anomalia, con l’aggiunta di consigli e ricette. Temo che non sia così facile essere come le francesi. Le diete, si sa, non funzionano se qualcosa dentro di te si oppone al loro funzionamento. Vuoi la struttura ossea, vuoi la costituzione fisica non ottimale ab initio, vuoi la mancanza di volontà.

 

 

Con una fetta di limone. Foto di Lee Price

 

 

C’è una cosa però, di questo libro autobiografico che mi ha convinta ed è il racconto dell’anno che Mireille passa negli Stati Uniti per un soggiorno di studio. La cucina (si fa per dire) americana giocò un brutto tiro al suo corpo in via di sviluppo. Quando tornò a casa, dopo quella permanenza full immersion anche dal punto di vista alimentare, il padre, non poté trattenere un’espressione molto poco carina: «Tu ressembles à un sa de patates».

 

 

Cupcake rosa. Foto di Lee Price

 

 

«A diciannove anni non ero capace di immaginare niente di più offensivo, e ancora oggi quel commento pungente non ha smesso del tutto di bruciare. Mio padre non era cattivo, ma di certo il tatto non è mai stato il suo forte; inoltre, allora, a differenza di oggi, i genitori non erano ancora pienamente consapevoli dell’ipersensibilità delle adolescenti riguardo al peso e all’immagine. Sicuramente quella devastante frase di benvenuto gli uscì di bocca perché il mio aspetto lo aveva colto alla sprovvista. Ciò nonostante, era più di quanto io potessi accettare. Ero nello stesso tempo triste, furiosa, angosciata e confusa. In quel momento non riuscii nemmeno a rendermi conto dell’impressione che il mio nuovo aspetto provocava».

 

 

 

Gelati. Foto di Lee Price

 

 

Seguiranno aumenti di peso e ulteriori smacchi, fino all’intervento del «dottor Miracolo» che rimetterà Mireille sulla retta via del Giusto Peso. Un percorso che lascio a voi scoprire e che la dice però lunga di quanto possa essere naturale, persino per una francese, cadere nella trappola del cibo sbagliato, nei luoghi sbagliati e negli orari sbagliati, e quanto possa essere innaturale risorgere dai propri errori e orrori alimentare, come solo l’America sa concepire e confezionare.

Madame Guiliano, che è stata amministratore delegato del gruppo che riunisce i più importanti marchi del lusso transalpino, compreso un blasonato champagne, nel 2014 ha pubblicato un libro dal titolo non meno chauvinist del primo: «Le francesi sono sempre belle». Beate loro e beati pure i francesi.

 

 

Salamoia. Foto di Lee Price

 

 

Perché vi ho raccontato tutto ciò, amiche mie? Mah, forse perché mi sono piaciute tantissimo le foto di Lee Price. E quando le ho viste ho esclamato: «Mamma mie queste americane, guarda come si rovinano la vita, prendete le francesi, invece…». Se avete intenzione di andare negli Stati Uniti, per vacanza, per studio o per lavoro, per non importa quanto tempo, guardatevene bene dal mettere piede in un fast food e mettere in bocca junk food. E allora, che fare? Leggete i libri di Mireille e attenetevi scrupolosamente al suo dettato. Da anni vive a Manhattan con il marito. Dimostrando così che si può essere francesi anche fuori di Francia. Cioè magre e belle.

 

 

Mireille Guiliano

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