San Francisco, sulle ali degli aquiloni

San Francisco dopo il terremoto del 1906

 

Fino a qualche tempo fa, per ottenere foto dal cielo bastavano un posto in aereo accanto al finestrino e una macchina fotografica, meglio se armata di adeguato zoom. All'inizio del Novecento, ossia ai primordi della fotografia, servivano ingegno e una certa abilità nel fai-da-te tecnologico.

E l'ingegno non mancò a George R. Lawrence, un fotografo di Chicago diventato celebre grazie a una foto aerea di San Francisco, scattata tre settimane dopo il devastante terremoto del 1906, che gli fece guadagnare 15 mila dollari, equivalenti a circa 300 mila euro attuali. Un punto di vista così dettagliato e insolito tanto che all'epoca qualcuno sospettò il falso. Lawrence l'aveva invece ottenuta appendendo una fotocamera a diciassette aquiloni di grandi dimensioni. Con filo di ferro e la corrente di una batteria azionava l'otturatore da terra e poi faceva atterrare il dispositivo con un paracadute.

Da quegli aquiloni, che inaugurarono la Kite aerial photography (Kap), una tecnica ancora oggi utilizzata, sarebbero nati i droni. Dopo San Francisco, Lawrence continuò a fotografare altre città e località degli Stati Uniti.

 

Dove osano gli aquiloni

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