Stati Uniti, eccolo qui lo street food

Pane e frutta

 

 

Foto di Aliza Eliazarov

 

 

Guardavamo quegli homeless (senzatetto), eufemismo per dire barboni, frugare nei bidoni della spazzatura per le strade di New York alla ricerca di qualcosa ancora buono da mangiare. Lo avevamo visto al cinema, lo abbiamo visto dal vero. Insieme al cuore che si stringeva c'era la consolazione, grama e meschina, che qui non sarebbe mai successo. Perché, sì, è vero, anche da noi si butta via molto, ma nessuno avrebbe mai osato farsi vedere a raccattare frutta mezza marcia o hamburger mezzo mangiati da un cestino della spazzatura. L'Europa e l'Italia, pensavamo e dicevamo, sono altra cosa. Ci illudevamo. E infatti è successo anche da noi. Stai sicuro che se una cosa la fanno in America, nel bene come nel male, prima o poi non ce la faremo mancare.

Gli artisti, che sono artisti perché non si limitano a soffrire in solitudine ma ci vogliono rendere partecipi delle loro sofferenze, non solo colgono i particolari che spiegano il mondo più di tanti ragionamenti, ma li esaltano, gli tolgono la pelle, li denudano. Ce li sbattono in faccia. Per meravigliarci? Per colpirci? Per avere successo? Magari per un misto di tutti questi moventi, un campionario che ha in ogni caso la sua efficacia perché ci induce a riflettere.

 

 

Sorbetto

 

 

La fotografa Aliza Eliazarov è andata in giro per le strade di New York a raccogliere alimenti al limite dell'edibile e da natura moribonde li ha trasformati in nature morte, che in inglese si dice pero still life, ancora in vita, per significare che la banane non è tutta in necrosi, che nei pomodori c'è ancora del buono, che lo zenzero è ancora abile per la grattugia e che le stesse ostriche, magari tappandosi il naso... Insomma, il bidone della spazzatura, come il leggendario bicchiere che divide gli ottimisti dai pessimisti, gli entusiasti dai realisti, è mezzo pieno anziché mezzo vuoto. E se non tutto è commestibile basta che sia ben illuminato. La fotografia è luce, lo dice la parola.

Nella sua serie Waste Not (No allo spreco), la fotografa ritrae i cibi scelti facendoli sembrare dipinti di pittori olandesi del Seicento. «In questo modo mostra che in realtà non si tratta di immondizia e allo stesso tempo denuncia il fatto che ogni anno, negli Stati Uniti, 165 miliardi di dollari (150 miliardi di euro) finiscono nella spazzatura», sottolinea il sito Feature Shoot.

 
Il menu venuto dal bidone

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