Austria, Tirolo: tutti in pista, piste per tutti

Reith im Alpbachtal

 

 
di Roberto Longoni

 

Lungo l'autostrada per Salisburgo, l'Inn è una frontiera liquida dal colore del gelo e delle favole d'inverno. Varcarla a Kramsach significa entrare in un mondo a sé, cesellato da una dolce lentezza ripetuta nei secoli dalla natura e dall'uomo. L'Alpbachtal comincia appena al di là del ponte, sul lato meno accessibile del grande fiume alpino, una mezz'ora di autostrada oltre Innsbruck.A dominarla sono le vette immacolate, ammantate di bianco fino ad aprile, che guardano negli occhi le montagne di Kitzbühel: per queste, ma non solo, si viene fin qui. Neve in formato famiglia, la loro: calma e rilassante più che altrove nell'Austria sportiva e felix che negli après-ski accanto ai rifugi brinda alla vita ballando, scarponi ai piedi e boccali in mano.

 

 

Rattenberg

 

 

La bellezza di Rattenberg
Basterebbero pochi minuti, per raggiungere la partenza della prima funivia, ma al di là del fiume già si impone una sosta. A Rattenberg, i campanili aguzzi e a cipolla, le mura di case massicce e fitte quasi a formare una lunga fortezza, le volte a botte dei soffitti, i vicoli nei quali è rimasto intrappolato il medioevo tendono un agguato alla voglia di calzare gli sci. Non sono certo i quattrocento abitanti o poco più a fare di questo borgo una città, la più piccola d'Austria: basta la bellezza.

Rattenberg incassata tra il monte e la corrente dell'Inn, lontana dal sole invernale. È la minuscola capitale del regno d'ombra che ancora riluce del fuoco dei mastri vetrai e dell'incanto delle loro opere. Dai rubinetti delle sue Brauhaus sgorga birra artigianale, sapori antichi popolano le sue tavole. Centinaia di candele s'affacciano alle sue finestre, i sorrisi dei passanti e le fiamme delle fiaccole riscaldano le sue strade. Le discese possono aspettare. Magari fino a sera (se è martedì, giovedì o venerdì), fino a che non si accendano i fari lungo i sei chilometri della Reitherkogel, la doppia rossa a picco su Reith im Alpbachtal.

 

 
La Wiedersbergerhornbahn

 

 

Brilla d'oro la sua neve, al pensiero che proprio qui Steffi Moser cominciò la lunga discesa che l'avrebbe portata tanto in alto. Ma il comprensorio vero e proprio, lo Ski Juwel formato dall'unione degli impianti di Alpbachtal e Wildschönau comincia oltre, a dieci minuti di skibus, con la salita sulla Wiedersbergerhornbahn. Rara la coda: si fa prima a salirci, su questa ovovia, che a pronunciarne il nome. Pochi minuti, e si passa dagli 830 metri di quota della stazione a valle ai 1.850 dell'arrivo.

Questa è la porta d'accesso principale per il comprensorio, che con i suoi 109 chilometri di discese (26 km di blu, 70 di rosse e 13 di nere, senza contare gli ettari di pendii immacolati a disposizione dei freerider), è tra i top ten del Tirolo. In realtà, i chilometri sarebbero 145, ma questi sono i dati di chi ha deciso di misurare le piste dalla partenza all'arrivo tagliando le curve... Si lasci alla statistica la linea retta e ci si tengano strette le curve e i cambi di pendenza che aggiungono emozione a emozione tra questi monti da esplorare.

 

 

Snowpark

 

 

La rossa Schoberried
Visti dall'alto, i quattro chilometri della Schoberried, la rossa (per metà affiancata da una variante nera, scelta per le gare Fis) ai piedi dell'ovovia, invoglierebbero subito alla discesa a valle. Ma si può rimandare a fine giornata. Così come per l'altra rossa, ancora più lunga, che porta a Inneralpbach. Allora, varrà la pena pagare il pedaggio dell'ombra e della neve indurita dal freddo e dalle infinite rasoiate delle lamine altrui, per attraversare il silenzio e la calma. Ci si prenderà tutta la pista, da una sponda all'altra del bosco, senza sentire sulle spalle la fretta dei forzati dello skipass. Ma prima, conviene guadagnare altra quota, verso la cima del Wiedersbergerhorn: l'intrico delle sue rosse e delle nere (mai davvero impegnative) è un inno al mattino, nel sole.

Piste lisce, curate al dettaglio, e discese a gobbe, per chi voglia mettere alla prova i quadricipiti. Chi invece volesse testare il fegato, alla base di questi impianti ha a disposizione i trampolini dello Snowpark Alpbachtal. Non è il solo nel comprensorio. Al di là della piccola Inneralpbach, a mezzacosta dello Schatzberg (il monte più fitto di piste impegnative, con una lunga discesa dai 1903 metri della cima agli 875 di Auffach), si trova un altro parco, riservato agli snowboard. Mentre un'arena per gare di velocità e acrobazie è sopra Niederau, al limite estremo del Wildschönau.

 

 

Alpbach

 

 

Le case di legno di Alpbach
Eccezioni, perché questo è il regno della calma, della neve che dilata i giorni. E che salva il bello dei tempi andati. Come ad Alpbach, dove case che non siano di legno, fedeli allo stile dei secoli, ancora oggi non hanno licenza di sorgere. Il paese più bello d'Austria, dice qualcuno. Il Tirolo del Tirolo.

Quarantasette impianti, piste per tutti
La zona sciistica dell’Alpbachtal è famosa per la molteplice offerta di piste da sci: sono infatti a disposizione 145 km di piste e 47 impianti di risalita. Oltre alle tre differenti discese fino a fondovalle, il comprensorio offre la possibilità di dedicarsi al freeride scendendo verso Inneralpach. Dall’impianto Hornlift 2000 (il punto più alto del comprensorio) si godono spettacolari panorami sulle cime dell’Alpbachtal, del gruppo del Rofan e della Zillertal. Le famiglie trovano nei paesini di Inneralpbach, Hornboden e Reith mi Alpbachtal piste ideali per i primi tentativi sugli sci. Skilift per bambini, tapis roulant sono a disposizione dei principianti.

 

 

Inneralpbach.jpg

 

 

Inneralpachtal, la pista più lunga
Non è solamente la più lunga, ma anche la più bella discesa di tutto l’Alpbachtal: i quattro km della pista per famiglie di Inneralpachtal (media difficoltà). Si parte dalla stazione a monte del Pöglbahn lungo l’itinerario numero 8, scendendo per le larghe piste nel bosco fino a valle, direttamente a Inneralpbach. Il pendio costante invita sia a dolci curve sia a strette serpentine. Se poi si ha ancora voglia di un’ultima discesa, si prende la cabinovia a otto posti Pöglbahn fino alla stazione di mezzo e si scende lungo il pendio più bello di tutta la zona, il Galtenberghahn, nuovamente fino a Inneralpbach. Un finale perfetto.

Un’emozione in più, sciare con il buio
Ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 18.30 alle 21.15 è possibile sciare in notturna al Reitherkogel. Per dare a tutti la possibilità di vivere questa emozione, resta in funzione la funivia a otto posti Reitherkogelbahn, lo skilift Nordlift e lo skilift Brandachlift. Sono illuminate la pista 15 (discesa per principianti) e la pista 16 (più impegnativa). Poiché lo sci in notturna è un’offerta supplementare, gli skipass giornalieri o per più giorni e gli abbonamenti stagionali non sono validi.

 

 

Dopo la discesa

 

 

Per chi non scia, divertimento in slittino
Chi non s’infila gli sci può comunque divertirsi con lo slittino grazie alla presenza di ben nove piste riservate. Le famiglie dovrebbero provare le loro abilità sulla pista in Inneralpbach dal Faulbaumgartenalm con il Luegergraben o sulla pista dei bambini vicino agli skilift in Kramsach (mezzo chilometro). Chi invece abbia già dimestichezza con lo slittino potrà mettersi alla prova sul percorso panoramico di ben sei chilometri del Reither Kogel, che conduce attraverso un percorso unico per la vista e che unisce al brivido dell’adrenalina il piacere del panorama.

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