Sesia, lo sai ballare il rafting?

 

 

Video e foto di Filippo Tosi

 

 

Per spirito d'avventura e color di capelli è sulla lunghezza d'onda di Pippi Calzelunghe. Chissà se glielo hanno mai detto. Per lei che di anni ne ha solo 22, la monella svedese è archeologia televisiva. Ne aveva 14 quando vide il Sesia per la prima volta e fu amore a prima vista. Il Sesia è un fiume. Scende torrente e furente dalle gole del Monte Rosa, poi si acquieta e rapisce chi s'incanta a guardarlo. È andata così a Jasmine Zurlini Frugis, all'epoca giocatrice di pallamano, capitata lì in ritiro con la squadra. Fu allora che decise di trascorrere con il Sesia la sua seconda vita sportiva, una volta maggiorenne. E così è stato.

 

 

Jasmine Zurlini Frugis

 

 

«Avevo cominciato a studiare scienze naturali, ma al secondo anno ho mollato: non riesco a lavorare tra quattro mura, davanti a un computer», spiega. Aveva capito presto che nelle scienze naturali, a onta del nome, c'è troppo di artificiale e di sedentario. E così ha scelto la natura. Schietta. Senza fronzoli innaturali. L'acqua in faccia, un gommone sotto il sedere, una pagaia stretta nelle mani, il Sesia che bolle e ti fa ballare come un gambo di sedano nel brodo, ma che di tanto in tanto si dà una calmata, perché dopo le rapide ci sono sempre le pozze. Ed è qui che la corrente si acquieta, il vogatore tira il fiato e caccia un urlo per sputar fuori l'adrenalina.

 

 

Ultime istruzioni prima della partenza

 

 

Insieme all'università, Jasmine ha abbandonato Milano per fare la guida di rafting. Ha raggiunto il quinto livello, il più elevato, che le permette di esercitare la professione su tutti i corsi d'acqua del mondo. Da quattro anni abita nel paesino di Vocca, 172 abitanti in provincia di Vercelli, con quattro colleghi di pagaia: tre ragazze e un ragazzo. Il sabato e la domenica, dalle nove del mattino alle sei del pomeriggio, portano giù i turisti che si eccitano al semplice atto di calarsi il casco in testa neanche fosse il cimiero di Ivanhoe. Gli altri giorni si allenano dalle tre alle cinque ore. Per conoscere i segreti del torrente. Per tenersi in forma. Per divertirsi. E il resto del tempo? «Mettiamo ordine in casa, andiamo a fare la spesa o in gelateria, ma a Varallo Sesia, perché qui non c'è niente». Cioè c'è quel tutto che Jasmine desiderava. Il mondo al naturale. E, se proprio dovesse scegliere una città, a Milano preferirebbe Parma, da dove viene sua madre, dove ancora vivono i nonni. «Mi sento più parmigiana che milanese».

 

 

Le rapide, il terzo a sinistra è Filippo Tosi

 

 

Pur facendo la tara alle convinzioni che si hanno a una certa età, quella di Jasmine è una scelta professionale definitiva. Ma non è una lavoro stagionale? «Qui la stagione dura da aprile a settembre. Da quest'anno spero di continuare il lavoro in Sudamerica, da ottobre a marzo. Ho fatto domanda per il Cile, aspetto la risposta, se non mi prendono restano l'Argentina, il Costarica...». Il mondo è ricco di acque impetuose e bisognoso di ragazze che ne pettinino i riccioli a colpi di pagaia.

 

 

Dopo le rapide, il Sesia si acquieta e diventa un prato verde

 

 

Jasmine è pratica di mondo e di mondi fluviali. Ha fatto gare in Nuova Zelanda, ha cavalcato rapide in Indonesia. Austria, Bosnia Erzegovina, Slovenia, Repubblica Ceca. Agli europei di quest'anno la sua squadra si è classificata quarta su tredici iscritte. Il suo esordio è avvenuto nel 2013. Era nella nazionale italiana under 23 e seniores che ha partecipato al campionato mondiale di rafting a Rotorua, Isola del Nord della Nuova Zelanda. «Mi piace viaggiare, a star ferma non riesco, mi annoio». Oltre che dall'istinto, i suoi vagabondaggi sono stati spronati dalle letture e dal cinema. «Ero pccola quando ho visto Instinct, con Anthony Hopkins nella parte di un antropologo che si dedica allo studio dei gorilla di montagna in Rwanda, un Paese che mi piacerebbe tantissimo visitare».

 

 

Il Sesia si avvicina a Gabbio, dove sosteremo per il pranzo

 

 

E i libri? «Un posto nel mondo, di Fabio Volo, mi ha dato una bella spinta: mi ha colpito parecchio la storia del ragazzo che si mette in viaggio per dare un senso alla propria vita, ho pensato che quella sarebbe stata anche la mia storia». Tra le righe di quel viaggio spunta però una storia d'amore. Jasmine taglia corto: «Non è il mio caso». Già, sarebbe sciocco interrompere una bella avventura per una storia d'amore. Ma se fosse una storia d'amore in capo al mondo, con molta acqua e molti gommoni? Jasmine sorride. Per l'allettante prospettiva o per la stupidità della domanda? Meglio non indagare. Finale aperto. Il fiume corre. Ultima chiamata a bordo. Lei ha fretta d'imbarcarsi. Si va. Si vola. (isNon sono di Filippo Tosi le foto marchiate Sesia Rafting

Info

Sesia Rafting si trova a Vocca (Vercelli), in via Isola 3
info@sesiarafting.it
www.sesiarafting.it
0163.560957
348.0053978

Per la pausa pranzo, il nostro inviato ha fatto tappa nel ristorante Il Gatto e la Volpe, a Gabbio, frazione del comune di Campertogno (Vercelli)
www.ilgattoelavolpe.it
info@ilgattoelavolpe.it
016377377
348.7040876

Piatti consigliati: antipasto di polenta concia, penne al gorgonzola, radicchio e speck, coscia di cervo stufata al Bramaterra

 

 

Il brivido dell’avventura (fotogalleria)

Previous Image
Next Image

info heading

info content

Nessun commento ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi