Varallo Sesia, il paese dei noiosi

Varallo Sesia vista dal Sacro Monte

 

 

Fatte le debite proporzioni, gli elettori di Varallo Sesia hanno di gran lunga superato le sparute truppe che hanno votato per le primarie a Roma e Napoli. Sarà che gli abitanti del paese in provincia di Vercelli, avevano un argomento più impegnativo per recarsi alle urne, ossia scegliere, ma non crocifiggere, il compaesano più noioso dell'anno.

Dal quotidiano la Stampa di domenica 6 marzo 2016 apprendiamo che ad aggiudicarsi l'ambito, si fa per dire, riconoscimento è stato il geometra Luca Cravanzola, 43 anni, membro peraltro del comitato dei Dughi che organizza l'evento. Questa la motivazione:«Per il suo immancabile puntiglio durante le riunioni del Comitato carnevale cittadino (quello centrale, ndr) e per la sua maniacale pignoleria nell’organizzare le manifestazioni».

Cravanzola è stato eletto con 38 voti dei 388 depositati nelle urne, un record di affluenza.Il vincitore l'ha presa bene. «Sono nel gruppo del carnevale da più di venti anni e in un certo modo prendo la Resga, che fa parte delle antiche tradizioni della città, come un riconoscimento all’attenzione che rivolgo a ogni tipo di evento. Ho di certo una personalità forte e quindi combatto per le mie idee vendendo cara la pelle», ha detto facendo cadere le palpebre a chi lo ascoltava e confermando così che se c'è un luogo dove ancora ognuno ha quel che si merita, cioè dove vige la meritocrazia, questi è Varallo Sesia.

Il giorno precedente, cioè sabato 5 marzo 2016, l'iniziativa era stata illustrata da un articolo de La stampa firmato da Maria Cuscela e Roberta Martini che riproduciamo integralmente perché è ben scritto e dà l'idea di una provincia italiana viva e vivace ancora in grado di esercitare l'ironia e accettare gli sberleffi.

 

 

Varallo Sesia, piazza Vittorio Emanuele

 

 

Varallo, tutti alle urne per eleggere il più noioso

La persona più noiosa della città? Varallo Sesia, in provincia di Vercelli, la elegge ogni anno con una regolare votazione. Urne aperte in bar e locali cittadini, schede su cui scrivere il nome del prescelto. Tutti possono votare, tutti possono essere eletti. E non è necessario, per diventare il più noioso dell’anno (essere una «resga», si dice qui) avere la residenza in città. Conta l’essere impiccioni, troppo prolissi, monotoni o invadenti. E’ stato eletto chi raccontava troppi aneddoti, fiaccando l’uditorio, chi tempestava di richieste, utili o inutili, amici e colleghi, chi teneva in pubblico discorsi sterminati.

Dagli Anni 90 al 2011 la scelta del premiato era riservata al gruppo, neppure troppo ristretto, del Comitato dei Dughi di Varallo Vecchia, un gruppo goliardico del Carnevale, che si ritrovava per i pranzi di metà Quaresima. Dal 2014 invece l’elezione è più democratica, attraverso schede distribuite nei bar e nei locali. Quest’anno le urne chiudono alle 18 di oggi, in tempo per consentire il conteggio e proclamare il vincitore domani alle 17, nella piazza principale della città del Sacro Monte.

Chi l’ha presa peggio ha anche rifiutato la consegna, come quella studentessa scoppiata a piangere sotto casa davanti agli organizzatori dei Dughi, altri hanno invece ammesso i loro difetti. Come Filippo Masia, «Resga 2011», ingegnere oggi in procinto di partire per Houston per iniziare una nuova avventura di lavoro: «Per dodici anni – racconta – ho vestito i panni del Dugo, la maschera carnevalesca di Varallo Vecchia, ed ero rinomato per i miei discorsi sterminati. Il premio me lo sono proprio meritato».

 

 

Il centro storico di Varallo Sesia visto dal Sacro Monte, foto tratta dal sito alagna.it

 

 

L’anno successivo il riconoscimento è andato a Franco Paganini, ex autista di pullman in pensione: «Il mio trofeo fu motivato dal fatto che, dandomi da fare, accampo sempre tante pretese. E a volte divento noioso per l’impegno che chiedo anche agli altri»,

Il birillo di legno che rappresenta il premio nel 2015 è invece andato a una commerciante varallese, Anna Torri: «Il premio è un affare di famiglia: in passato è andato anche a mio fratello Aristide. Personalmente nessuna offesa, anzi mi ha divertito. Nella motivazione c’è scritto che sono noiosa perché mi faccio in quattro, con i miei colleghi negozianti, per proporre eventi con l’associazione che presiedo, le Vecchie Contrade, per rivitalizzare Varallo. Quindi stresso a fin di bene».

La Giornata della Resga, termine che sulle montagne della Valsesia indica la sega da boscaioli, era nata nel 1871, per tagliare a metà il lungo periodo della Quaresima, senza feste o allegria. Veniva fatto sfilare un carro su cui era fissato un manichino dalle fattezze femminili. Dalla sua bocca spuntava una lunga lingua rossa, «c’la ven resgà» che viene tagliata, dice la tradizione. Ed ecco il secondo significato del termine dialettale: la donna che parla troppo, una persona noiosa all’inverosimile.

 

 

Varallo Sesia val bene una gita

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