00 set, uno Spectre si gira per l’Europa

Roma, si gira in via della Conciliazione l'inseguimento tra la Aston Martin di James Bond e la Jaguar di Hinx

 

 

La formula è più o meno la stessa dai tempi di Agente 007 – Licenza di uccidere (1962): peripezie e acrobazie al limite dell'inverosimile, Bond girls che cadono come pere mature ai piedi della spia che non deve chiedere mai, salvo ficcare una vedova nera tra le lenzuola in cui si sono fatte stropicciare, gadget e budget illimitati, un attore dal fascino un po' mascalzone (ma non sempre i produttori hanno scelto quello giusto), insomma una miscela di ingredienti dolci e salati tali da trasformare l'investimento in una pioggia d'oro al box office.

Un crescendo che, con il passare del tempo, ci ha fatto sbadigliare per la sua prevedibilità spesso senza ironia e per l'artificiosità sparata al massimo grazie all'uso-abuso del computer. Ma in tutti i film della serie 007 c'è sempre una componente che li salva: la bellezza acqua e sapone dei paesaggi in cui sono stati girati, sia che si tratti di ambienti naturali come di città.

Può essere fragile la trama, discutibile l'attore che fa James Bond e pasticciata la successione dei colpi di scena, ma qualcosa resta sempre a riscattare il film e ce lo portiamo negli occhi all'uscita dal cinema. La storia fantastica si trasforma in un fantastico suggerimento per una vacanza o un viaggio. Non avremo la licenza di uccidere come l'agente britannico più famoso del mondo ma, grazie anche a lui, abbiamo la licenza di girare il mondo. Le sette «cartoline» della galleria, tratte da Spectre, l'ultimo film con James Bond, hanno appunto questo scopo, di farci uscire dalla sala con la voglia di prendere un aereo o di goderci un cocktail sotto soli meno timidi di quelli nostrani.

Se così è, buon viaggio e attenti alle sbandate. La prima che vi butterà le braccia al collo non è detto che vi abbia scambiato per Daniel Craig. Ma farete comunque colpo se, presentandovi, pronuncerete anzitutto il vostro cognome e lo ripeterete preceduto dal nome di battesimo. Un esempio: il mio nome è Rossi, Mario Rossi. Vedrete voi se è il caso.

 

 

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