Calendario Pirelli 2016, i forzati del risveglio

Yoko Ono nel backstage. Calendario Pirelli 2016

 

Chi ambisce al privilegio, concesso a pochi, di entrare in possesso del Calendario Pirelli edizione 2016 apprezzerà pure Star Wars VII-Il risveglio della forza. Chi andrà a vedere l’ultimo episodio della saga gotico-galattica non potrà non condividere la linea poetica dell’oggetto del desiderio marchiato dalla nota impresa di pneumatici sino-italiana e firmato quest'anno dalla fotografa americana Anne Leibovitz. Calendario e film viaggiano di conserva, facendosi forza l’uno con l’altro. Da sodali. Da vecchietti. Il primo è nato cinquantadue anni anni fa; il secondo, trentotto. Ere, nel mondo dell’effimero.

Con le loro uscite in contemporanea ci siamo accorti della convergenza tra il film e il calendario. Entrambi mettono in risalto la forza della vecchiaia. Nelle guerre stellari, iniziate nel 1977, ritroviamo resistenti della prima ora a fianco di giovani partigiani ancora allo stato di educandi. E, sul calendario, leggende degli anni Sessanta convivono accanto alle radiose bellezze del futuro. Facciamo qualche esempio. Nel film, Harrison Ford (Han Solo), 73 anni, Carrie Fisher (Leia Organa), 59 anni, e Mark Hamill (Luke Skywalker), 64 anni, non sfigurano accanto ai giovanissimi Daisy Ridley (Rei), 23 anni, e Adam Douglas Driver (Kylo Ren/Ben Solo), 32 anni. Maestri e alunni. Sui quali giganteggia quel matusalemme di Max von Sydow, 86 anni, che, per i mille ruoli ricoperti dal 1951 a oggi, è capace di sprigionare sia luce che tenebre.

Sul calendario, Yoko Ono, 82 anni, è distante solo di qualche foglio e pochi mesi dalla fresca Yao Chen, 36 anni, e dall’ancor più fresca Natalia Vodianova, 33.

Che c’è dietro questa apologia della vecchiaia? Il potere di Cronos impersonato da decrepiti della tempra di Rupert Murdoch (84 anni) e Hugh Hefner (89) che, stanchi di fanciulle in fiore, si beano nel vedere sfiorire coetanee e vecchie conoscenti o si dilettano con insani accostamenti? È esaltazione della terza età o vendetta verso la giovinezza zero, relegata a ruoli ancillari? Da vetrina. Non sappiamo. Non conosciamo i grandi vecchi che governano le segrete cose della comunicazione Pirelli e dello star system americano. Prendiamo atto solo che, per qualcuno, la pensione non arriva mai. E non ci sarebbe da meravigliarsi se al prossimo giro ci venisse riproposta qualche resurrezione. Come nelle telenovele. Torneranno gli zombie? Prepariamo i freezer. La conservazione sarà lunga. Come le guerre stellari. Una stella non vuol mai smettere di brillare. Pensa che ci sia sempre bisogno della sua luce.

 

 

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