Fareste curare il vostro cagnolino da questo veterinario?

Luciano Ponzetto

 

 

Che dire del veterinario che cura cani e gatti e poi ammazza i leoni? Che ha sbagliato mestiere. Ma quale dei due? Bisognerebbe chiederlo a Luciano Ponzetto, veterinario a Caluso, che si è fatto ritrarre sorridente insieme al leone appena abbattuto nel corso di un safari in Tanzania.

La foto fa bella mostra di sé sul sito del club Safari Italian Chapter di Biella il cui scopo istituzionale è quello di promuovere la caccia per «la conservazione della fauna nel mondo intero». Probabile che l'affermazione appaia come un ossimoro solo a noi che non ci intendiamo granché di caccia e di protezione della fauna, ma che continuiamo a ravvisare una certa inconciliabilità tra la lepre in fuga e i colpi di fucile che le rintronano nelle orecchie.

Non c'è bisogno di essere animalisti estremi per concludere che la vanità ha giocato un brutto scherzo al nostro veterinario. Possibile non gli sia giunto all'orecchio quanto è accaduto a Walter james Palmer, il dentista americano che l'estate scorsa ha ammazzato Cecil, il leone simbolo del Hwange National Park dello Zimbabwe? Oltre ad aver rischiato un processo Paese africano, Palmer è stato assediato in casa per giorni, ha dovuto tenersi alla larga dallo studio per settimane e ha perso una bella fetta di clienti.

Gli americani, si sa, in certe cose sono un po' fanatici ed è più facile che si mobilitino per un leone che per un paio di ospedali di Medici senza frontiere bombardati dai loro avieri con conseguenti effetti collaterali, cioè strascico di numerose vittime civili, però è anche vero che ci piace fare gli americani, cioè imitarne le mode e i modi, i gesti, i gusti e le intolleranze. E se i biellesi fossero intolleranti agli uccisori di leoni al punto di non affidare più al veterinario di Caluso le loro bestiole? Può darsi che costui, data la sua professione, conosca i suoi polli meglio di noi e sappia il fatto suo. O almeno così sembra a leggere la dichiarazione che ha rilasciato dopo il putiferio suscitato su Internet. Eccola: «La professione di veterinario non è incompatibile, né sotto il profilo deontologico né sotto quello morale, con attività di caccia o safari, praticate nel rispetto delle vigenti leggi». Contento lui, scontenti gli animalisti, ma soprattutto scontentissimo il leone?

 

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