Giuseppe Pepe, che decapita gli internauti

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Mi è capitato di vedere diverse persone senza testa. In foto. Conoscendo chi gliele scattava, capivo se la decapitazione era psicologica o tecnica. Se era un dispetto del genero alla suocera (o viceversa). Oppure chi scattava aveva l’indice così «pesante» da abbassare l’apparecchio mentre premeva sul bottone.

Erano foto di dilettanti all’epoca della pellicola. Oggi non accadrebbe più. Con la possibilità di che dà il digitale, gli errori sono rimediabili in un batter d’occhio. Quello che per molti è stato un errore è diventata per qualcuno uno spunto creativo.

Dal 2014, il designer Giuseppe Pepe decapita i suoi soggetti in una serie che ha battezzato #LoosingMyMind, alla lettera «perdere la testa». «L’idea di questo progetto antiselfie mi è venuta quando ho visto un gruppo di uomini su una spiaggia fotografare il loro riflesso in uno specchio coprendosi volutamente il viso», ha raccontato Pepe al magazine tedesco on line iGNANT.

L’artista ha così deciso di far cader una prima testa, la sua. Da allora, decapita regolarmente internauti «per mostrare la bellezza della foto, anche quando manca la testa». Certe volte, ti vengono certe idee, in testa, che non riesci a togliertele di testa. Idee testarde. I titoli delle foto sono redazionali. 

 

 

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