Allattamento al seno, e sai cosa bevi

Robert De Niro con la «ghiandola paparia» nel film «Mi presenti i tuoi?»

 

 

Da qualche anno sta montando una campagna oscurantista contro l'allattamento al seno. Fomentata naturalmente dall'industria del latte in polvere, spalleggiata da pediatri prezzolati al servizio della medesima. L'Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, risponde con la Settimana a favore dell'allattamento materno che si tiene dal 1° al 7 agosto. Per l'occasione, testimonial famose e no, di oltre 170 Paesi del mondo, si sono fatte ritrarre con il loro neonato attaccato al seno.

In un comunicato pubblicato in occasione della Settimana mondiale dell'allattamento, l'Unicef afferma che «il latte materno è il primo vaccino di un bebè, la prima e la migliore protezione a sua disposizione contro le malattie».

L'Unicef ha invitato le madri che allattano a postare e condividere sui social media dei «brelfies», parola di nuovo conio composta da da «breastfeeding» (allattamento) e «selfie», delle poppate. Possibilmente con l’aggiunta di qualche riga in cui la mamma racconta la propria esperienza. Obiettivo: promuovere questo modo di alimentazione infantile. In questa galleria, una selezione di scatti di cui le mamme hanno autorizzato la pubblicazione.

 

 

Natalia Vodianova

 

 

In passato, le immagini delle mamme che allattano i bambini, considerate indecenti da alcuni umani, hanno turbato anche i robot di Fessbuk che le ha censurate. Temendo che ciò possa accadere di nuovo e temendo l'invidia di chi, sprovvisto per natura di ghiandole mammarie, potrebbe scatenarci contro una fatwa accusandoci si scorrettezza politica e omofobia, abbiamo dato in pasto a Fb un’immagine castigata per evitare tempeste ormonali agli algoritmi. A meno che… La cinque volte mamma Natalia Vodianova l’abbiamo aggiunta solo in seguito.

Solo chi visiterà la galleria si renderà conto che esiste un mondo naturale, cioè non rifatto a propria immagine e somiglianza, dove le donne estraggono i capezzoli per nutrire i loro pargoli.

Siamo tenuti tuttavia a ricordarvi che alcune organizzazioni femministe rubricano l’allattamento al seno alla voce «libera scelta», poiché solo la donna, mamma compresa, ha la piena disponibilità del proprio corpo. Così sia. Noi, da incalliti bevitori di latte, siamo sicuri di un fatto. soltanto il latte materno è genuino, tutti quelli che si berranno in seguito, scremati, modificati o addirittura adulterati, non somiglieranno per nulla a quel latte genuino di prima spremitura.

 

 

Mamme e poppanti

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