Egitto, scoperta una nave di 4500 anni fa ai piedi delle piramidi

Egitto, i resti della nave ritrovata ad Abusir

 

 

I resti relativamente ben conservati di una nave lunga diciotto metri, vecchia di circa 4 500 anni, sono stati rinvenuti nella necropoli delle piramidi di Abusir, a sud del Cairo. Lo ha annunciato ieri, 1° febbraio 2016, la missione archeologica ceca cui si deve l'eccezionale scoperta.

Un tesoro inestimabile
L'imbarcazione, adagiata su un letto di pietre in prossimità di un mastaba (tomba di eminenti notabili nell'antico Egitto) «doveva appartenere al proprietario del sepolcro, una personalità di rango straordinariamente elevato», ha commentato in un del ministero egiziano delle Antichità l'archeologo ceco Miroslav Barta, che dirige la missione.

Dal fatto che la sepoltura non si trovi nelle immediate vicinanze di una piramide reale gli archeologi hanno dedotto che il morto non era probabilmente un membro della famiglia del faraone.

La scoperta dà un grosso contributo alla comprensione delle tecniche di costruzione delle navi nell'antico Egitto e del ruolo da esse svolto nei riti funerari.

2550 anni prima di Gesù Cristo
«Là dove c'è una nave, ce ne potrebbero essere molte altre», si è entusiasmato Miroslav Barta, dell'Istituto ceco di egittologia, preannunciando nuovi scavi nella zona.

«Anche se la nave si trova a circa dodici metri dal mastaba, il suo orientamento, la sua taglia e il vasellame che conteneva mostrano che c'è un legame evidente tra questa tomba e l'imbarcazione, risalenti entrambi alla fine della III o all'inizio della IV dinastia, ossia al 2550 avanti Cristo», ha precisato il comunicato del ministero.

«Le tavole di legno erano unite le une alle altre da perni di legno tuttora visibili nella loro posizione originale», ha spiegato il ministero delle Antichità. «La sabbia del deserto che ricopriva l'imbarcazione ha preservato in maniera straordinaria le materie vegetali di cui erano ricoperti i giunti» e «alcune corde che tenevano insieme la struttura della nave sono ancora al loro posto», si legge nel comunicato.

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