Francia, 10 bellissimi borghi

Gordes

Loro, i francesi, li chiamano villaggi, ma non hanno nulla a che vedere con quello di Asterix e Obelix ai tempi di «quei pazzi dei romani». Sia che si tratti di porticcioli di pescatori come di borghi fortificati, ve ne sono ovunque nell’Esagono: abbarbicati su un altopiano, sparsi nella campagna, aggrappati a una scogliera, rannicchiati in un'insenatura o adagiati sulla riva di un fiume, testimoniano la diversità del territorio francese e la sua storia. Mai dimenticati né trascurati, sono il simbolo dell’invidiabile orgoglio nazionale e un tuffo al cuore per chi se li vede apparire davanti la prima volta. Ne abbiamo selezionati una decina. Altri verranno. Teniamoci in contatto.

 

 

Conques (Aveyron)

Conques (Aveyron). Innalzato al rango di Patrimonio mondiale dall’Unesco, Conques è una tappa inevitabile sul cammino di San Giacomo di Compostela. È a piedi che si scoprono i suoi tesori, dato che nel villaggio è proibito circolare in auto. Si percorrono in su e in giù le strade lastricate con il canaletto di scolo al centro, si ammirano le case a graticcio o aggettanti e i tetti di pietra, ma soprattutto si visita l’abbazia di Sainte-Foy, costruita tra l’XI e il XII secolo.

 

 

Riquewihr (Alsazia)

Riquewihr (Alsazia). Questa cittadella fortificata, considerata la perla della regione, merita un viaggio sia per le sue architetture sia per gli eccellenti vini. Nella sua panoplia due grand cru: Sporen e Schoenenbourg. Magnifiche dimore rinascimentali testimoniano la ricchezza della città e non meno di cinque musei ne raccontano la storia.

 

 

Les Baux-de-Provence (Bocche del Rodano)

Les Baux-de-Provence (Bocche del Rodano). Un nido d’aquila nel cuore delle Alpilles, spesso battuto dal vento. Il villaggio vanta un patrimonio storico fuori dal comune, con almeno ventidue costruzioni classificate monumento storico. Si può visitare solo a piedi, passeggiando tra antiche case dalle belle facciate rinascimentali, residenze che custodiscono ricche gallerie d’arte e musei.

 

 

Gordes (Provenza-Costa Azzurra)

Gordes (Provenza-Costa Azzurra). Nel Vaucluse, Gordes è una calamita che attira artisti e celebrità di ogni tipo. Oltre a essere una tappa culturale, seduce per la sua posizione. Sul filo di strapiombi percorsi da strade tortuose, le case di pietra si stagliano lungo i costoloni su cui sorgono il castello rinascimentale e la chiesa che dominano la vallata del Calavon e la pianura di Cavaillon.

 

 

Château-Chalon (Franca Contea)

Château-Chalon (Franca Contea). La Franca Contea è la regione del vino color paglierino del Giura. La sua culla è Château-Chalon, appollaiato su un’altura rocciosa. La strada per arrampicarsi fin lassù, con la sua salita a tornanti, è tormento ed estasi per i ciclisti. Sono di conforto le vigne assiepate lungo il percorso. Nella cittadina, si va a piedi, si vagabonda per le stradine medievali, all’ombra dei resti della torre e della chiesa romanica. Si passa da un belvedere all’altro per godere del panorama da diversi punti di vista.

 

 

Gerberoy (Oise)

Gerberoy (Oise). Le strade lastricate, fiancheggiate da belle case tradizionali del Sei-Settecento e la superba collegiata di Saint-Pierre, sono l’orgoglio di Gerberoy. Questa cittadina è famosa anche per le sue rose, la cui festa è il 15 giugno.

 

 

Flavigny-sur-Ozerain (Côte-d'Or)

Flavigny-sur-Ozerain (Côte-d'Or). La cittadina è nota nel mondo intero per le caramelle all’anice, fabbricate nell’antica abbazia. La sua storia traspare dalle case, dai palazzi, dalle strade pavimentate, dalle porte fortificate.

 

 

Baume-Les-Messieurs (Giura)

Baume-Les-Messieurs (Giura). Nelle gole della Reculée (pareti di montagna rocciosa) più tipica del Giura, le case di Baume-Les-Messieurs avvolgono un’abbazia benedettina che custodisce una delle più grandi pale d’altare policrome d’Europa. Nella zona, una grotta spettacolare scavata nel tufo.

 

 

Barfleur (Bassa Normandia)

Barfleur (Bassa Normandia). È un approdo importante sia come porto turistico sia come attracco per i pescatori. Le sue case di granito che si protendono graziosamente verso il canale della Manica hanno ispirato molti artisti, tra cui Paul Signac.

 

 

Saint-Cirq Lapopie (Lot)

Saint-Cirq Lapopie (Lot). Aggrappato come un’aquila a una falesia che domina le rive del Lot, Saint-Cirq Lapopie ha affascinato più di uno scrittore, a cominciare da André Breton. Bisogna percorrere a piedi le sue stradine scoscese per scoprire case che vanno dal XII al XVI secolo, famose per la patina inimitabile delle sue tegole. Da ammirare la chiesa gotica fortificata, costruita a partire dal 1522, e scrutare l’orizzonte e la valle del Lot dalle terrazze del castello.

Nessun commento ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi