I container possono spostare le montagne? Sì

 

 

Non siate schizzinosi, anche le cose all'apparenza meno nobili possono risultare grandiose. Un gioco di prestigio in cui sono maestri i grandi fotografi. E il tedesco Henrik Spohler lo è, un grande fotografo. Le sue immagini ci convincono che i container e tutto quanto li riguarda e li agevola appartengono ai monumenti imprescindibili della nostra civiltà. Una piramide di contenitori di metallo non è inferiore alle pietre messe l'una sull'altra dagli aztechi o dagli egixi . Anzi, sono meglio poiché i container sono mobili e contengono merci, ovvero il valore numero uno della presente umanità.

 

Nel 1956, l'autotrasportatore statunitense Malcom McLean, mentre se ne stava sul suo camion in attesa che la merce venisse issata a bordo della nave, si rese conto che sarebbe stato molto più semplice, più veloce e meno dispendioso caricare l'intero camion o almeno il suo cassone. Fu così che gli venne l'idea del contenitore di ferro staccabile in cui stivare le merci. E il container fu. Le sue dimensioni sono standard e uguali in tutto il mondo: 244 centimetri di larghezza, 259 di altezza, 6 metri e 10 centimetri o il doppio esatto di lunghezza.

 

 

Tunnel autostradali nelle isole Yangshan (Cina). foto di Henrik Spohler

 

 

Con un container puoi farci di tutto. L'architetto Shigeru Ban ci ha fatto il Nomadic Museum. E puoi farci stare di tutto: i migranti clandestini, i terremotati, la droga, ma soprattutto le cineserie di plastica che seppelliscono l'economia occidentale e soffocano gli oceani.

Per ammassare container pieni e vuoti, si spianano e si affettano le colline, si lastricano i terreni arabili, si bucano le montagne. Insomma, ci si libera di quel materiale scomodo, inerte e ormai inservibile che è la terra, che non serve più a costruire mattoni, che non serve più a fabbricare stoviglie, che non serve più a far crescere il grano, che non esita a diventare fango, che si trasforma in frane, che non è in vendita on line su Amazon che non ha una pagina su Facebook. E se ce l'ha, i suoi «amici» sono quattro gatti. (is)

Le foto di Henrik Spohler della serie «In Between» saranno in mostra al Fotofestival Mannheim Ludwigshafen Heidelberg fino al 15 novembre 2015.

 

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