Maldive: sole, sabbia e sangue

L'isola di Kuramathi

 

 

Girate al largo dalle Maldive. Non perché sia la stagione sbagliata, ma per la brutta aria che tira sugli immacolati atolli corallini dell'oceano Indiano. Non è un consiglio del meteorologo, ma dell'avvocato.  «I love Italy», ha detto L'avvocatessa Amal Alamuddin Clooney, con quel misto di sincerità e formalità british, ingredienti di cui è difficile capire le rispettive proporzioni. Lo ha detto al corrispondente del quotidiano la Repubblica da Londra. Come si fa a non amare l'Italia? Amal si è sposata a Venezia con George, hanno trascorso la luna di miele nella sua villa sul lago di Como... Come si fa a non conservare un bel ricordo di tali inscindibili ingredienti? In cauda del complimento, il venenum: «Avrei un bel ricordo di più, se il vostro governo avvertisse gli italiani che farebbero meglio ad andare in vacanza altrove, finché alle Maldive non torna la democrazia».

 

 

Mohammed nasheed, il deposto presidente delle maldive, con Amal Alamuddin Clooney

 

 

La barrister più pagata d'Inghilterra (700 dollari l'ora), moglie del famoso divo, è impegnata non meno del marito nel sostegno di cause giuste in giro per il mondo. Ha patrocinato il governo greco per far riavere alla Grecia i fregi del Partenone che si trovano al British Museum, ha difeso i giornalisti di Al Jazeera arrestati in Egitto, ha patrocinato il governo armeno sulla questione del genocidio perpetrato dai turchi e gli irlandesi per le torture britanniche, ha difeso gli abitanti di Diego Garcia espulsi con la forza dagli anglo-americani che hanno trasformato la loro isola in una base militare. E ora difende il deposto presidente delle Maldive, Mohammed Nasheed, condannato a 13 anni di carcere dalla giunta golpista islamica.

Nello stralcio dell'intervista di Enrico Franceschini che segue, Amal spiega perché boicottare il turismo alle Maldive.

 

 

Malé, la capitale dell'arcipelago

 

 

Perché difende il presidente delle Maldive?
«Perché dopo essere stato il primo presidente democraticamente eletto nella storia delle isole è stato condannato con un processo denunciato come una farsa dalle Nazioni Unite e tenuto in prigione in isolamento. Lo accusano di terrorismo, ma il terrorismo è quello dell'attuale governo delle Maldive, che ha instaurato la sharia, represso ogni dissenso e fornito appoggio all'estremismo islamico».

Molti italiani, signora Clooney, vanno in vacanza alle Maldive. Propone di boicottare il turismo?
«A scoraggiare i turisti dall'andare alle Maldive contribuisce già il governo dell'arcipelago, frustando donne sulla pubblica piazza per presunta immoralità, permettendo che duecento estremisti locali si arruolino nell'Islamic State (il maggior numero pro- capite nel mondo, ndr), distruggendo ogni forma di democrazia. Il timore che un attacco come quello avvenuto in Tunisia si verifichi sulle spiagge delle Maldive è sempre più reale».

 

 

Un tipico resort delle Maldive

 

 

Il deposto presidente Nasheed, condannato a 13 anni di carcere dalla giunta golpista islamica, seduto accanto a lei (si trova a Londra grazie a un temporaneo permesso di 30 giorni per cure mediche) aggiunge che 200mila italiani l'anno visitano il suo Paese, il 75 per cento dei quali vi ritorna tutti gli anni, e che è stata l'Italia a costruire l'industria del turismo alle Maldive e perciò avrebbe voce in capitolo per dire la sua all'attuale governo.

Intanto che cosa proponete?
«Sanzioni mirate contro i membri del governo, congelamento dei loro beni all'estero, divieto di ingresso in Europa e Stati Uniti. Abbiamo appena incontrato il primo ministro britannico Cameron che ci ha promesso sostegno, una risoluzione dell'Unione Europea e una del Congresso americano concordano, si tratta di tradurre le parole in fatti».

 

 

Un messaggio al governo delle Maldive

 

 

Cosa pensa di Cherie Blair, anche lei grande avvocatessa, che ha preso le difese del governo delle Maldive?

È il presidente Nasheed a rispondere, Amal si limita a stringere educatamente i denti: «Una decisione deludente da parte di qualunque avvocato a conoscenza dei fatti, ancora di più se si tratta della moglie di un ex-premier». Cioè di Tony Blair.

 

 

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