Nudi al sole? Ecco dove si può, in Italia

Lettrice al naturale

 

 

È dura praticare il nudismo nel Paese di Braghettone. Ma sì, il pittore passato all'infamia storica per aver coperto di foglie di fico i genitali di molti personaggi del Giudizio Universale di Michelangelo. Si chiamava Daniele Ricciarelli (1499-1566), era più noto come Daniele da Volterra e infine soltanto con l'epiteto di Braghettone, dopo che, armato di pennelli e scalpello, eseguì la condanna delle nudità nell'arte religiosa decretata dal Concilio di Trento (1545-1563).

Sono trascorsi quasi cinque secoli, ma l'Italia non ha fatto molti passi avanti nel ramo della fobia per il corpo nudo. Sono passati cinquecento anni da quando il censore della Chiesa ridipinse ex novo il san Biagio di Michelangelo perché sembrava guardasse con lascivia la schiena nuda di santa Caterina, ne sono passati una cinquantina da quando il non ancora presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro schiaffeggiò una signora in pubblico per una scollatura a suo modo di vedere ardita, non passa giorno che carabinieri o buoncostume non infastidiscano qualcuna in abiti succinti.

 

 

Una giovane Angela Merkel a un campo nudista nella Ddr.

 

 

Se così stanno le cose, figuriamoci l'aria che tira sulla pelle dei nudisti, che da qui in avanti chiameremo naturisti, come loro stessi raccomandano, poiché è il contatto diretto tra i loro corpi e la natura la ragione del loro svestirsi e andare in giro per boschi e spiagge, baciati dall'alito del vento e o dai raggi del sole. Insomma, una forma di vita salutare da sempre praticata e mai osteggiata dalle popolazioni del Nordeuropa. Come testimonia anche la foto sopra che ritrae Angela Merkel quando la Germania era ancora divisa e nulla avrebbe fatto supporre che Angela sarebbe diventata la cancelliera di quella unita.

Nonostante molestie istituzionali e limitazioni poste dal «comune senso del pudore», sono spuntate anche in Italia oasi dove svestirsi e stendersi al sole senza nulla addosso non fa correre rischi di multe e reprimende. Spigolando, abbiamo individuato queste località. Da nord a sud, ecco le spiagge in cui il nudismo è legale e altre in cui è per consuetudine tollerato. Saremmo grati ai meglio informati di noi, in primis i naturisti, se ce ne volessero segnalare eventuali altre. Allungheremmo la lista.

 

 

Un’ospite del Centre Helio-Marin, fondato nel 1950 a Montalivet, nella Gironda (Francia). È stato il primo campo di vacanze naturiste famigliari del mondo. La foto risale al 1967

 

 

Friuli Venezia Giulia

Liburnia (Trieste). Spiaggia Costa dei Barbari. Si raggiunge parcheggiando l'auto a Sistiana e proseguendo a piedi lungo la costa verso Trieste.

 

 

Liguria

Ventimiglia. Tra Latte e Balzirossi si trovano tre piccole spiagge naturiste, raggiungibili dall'Aurelia attraverso un piccolo ponte.

Camogli. Punta Chiappa.

Chiavari. La spiaggia nudista si trova all'estremo confine nord della città, subito dopo quella che era la colonia Piaggio (attualmente Villa Piaggio), alla base della collina delle Grazie, poco prima del cosiddetto Gruppo del Sale. Si raggiunge facilmente a piedi.
Punta Bianca (La Spezia). Segnalato da chi la frequenta: «Prendere la strada che sale su a Montemarcello, a metà monte c'è il cartello per punta bianca, la strada in fondo è chiusa e scendendo a piedi per 500 metri si arriva al mare; nudisti, coppie gay in cerca, solo di mattina e pomeriggio… ottimo posto per prendere il sole nudi».

Spiaggia di Guvano (La Spezia). È nel Parco nazionale delle Cinque Terre. Da Corniglia seguire le indicazioni per Guvano, fino a una galleria da percorrere a piedi (si paga un piccolo pedaggio), dopo circa un chilometro e mezzo si arriva alla spiaggia.

 

 

La spiaggia di Guvano

 

 

Corniglia (La Spezia). Prima del paese, imboccare il sentiero che percorre la costa delle Cinque Terre in direzione Vernazza. Dopo una scalinata, sulla sinistra c'è il sentiero che porta in spiaggia.

Tellaro (La Spezia). Costa di ghiaia e scogli detta gli Spiaggioni, in località Zanego-Tellaro. Vi si arriva via mare, oppure percorrendo un sentiero.

 

 

Punta Chiappa, a Camogli.

 

 

Veneto

Lido di Venezia. Dune degli Alberoni, zona naturalistica protetta.

Jesolo (Venezia). Dirigersi verso Cavallino, proseguire fino al faro di Punta Sabbioni; sulla sinistra c'è una pineta con dune di sabbia. Apprezzata da gay e coppie esibizioniste.

Località Brussa (Venezia). Tra Caorle e Bibione. Una volta a destinazione raggiungere il parcheggio a pagamento, entrare in spiaggia e dirigersi sulla destra costeggiando le dune di sabbia.

Rosolina Mare (Rovigo). A Rosolina Mare, più precisamente a Porto Caleri, una porzione di spiaggia è riservata ai nudisti.

Eraclea - Isola del Mort (Venezia). Si trova tra il Lido di Eraclea e la foce del fiume Piave (zona Coratellazzo di Lido di Jesolo). Vi si accede dalla parte di Eraclea. Nella foto qui sotto, l'accesso alla Laguna del Mort dal lato di Punta Foriani. Foto di Alberto Vigani.

 

 
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Emilia Romagna

Lido di Dante (Ravenna). Qui il nudismo è autorizzato.

Lido di Volano (Ferrara). Il più settentrionale dei sette Lidi di Comacchio, è una spiaggia selvaggia, a sinistra del bagno Cormorano. L'area è segnalata da un cartello che autorizza la pratica del naturismo. Il luogo è legalmente riconosciuta come luogo naturista.

Lido delle Nazioni (Ferrara). Qui il nudismo è tollerato nella spiaggia libera.

 

 

Toscana

Località Romito (Livorno). Sassoscritto, tratto spiaggia con scogli. Si parcheggia l'auto sulla strada e poi si scende per un ripido sentiero.

Marina di Bibbona (Livorno). Il naturismo è praticato nella parte più meridionale della spiaggia. Si parcheggia l'auto nel piazzale antistante il campeggio, si segue un sentiero fino al mare e si prosegue verso sud per circa un quarto d'ora.

Marina di Castagneto (Livorno). Spiaggia del Seggio.

Piombino (Livorno). In località San Vincenzo, la spiaggia denominata Nido dell'Aquila, nel Parco naturale di Rimigliano. Per raggiungerla, percorrere in direzione sud la strada della Principessa che corre parallela al mare fra San Vincenzo e Populonia. Dopo circa sette chilometri, sul lato mare, si trovano due case diroccate. Lasciare l'auto e seguire il sentiero fino al mare, quindi camminare lungo la spiaggia verso sud. La zona nudista è contrassegnata da cartelli. Il luogo è molto tranquillo, la frequentazione pacifica ed esclusivamente dedita al nudismo. Dietro la spiaggia, una grande pineta attrezzata con tavoli e panche.

Acquarilli (Isola d'Elba). Da Lacona si prosegue in direzione Porto Azzurro - Capoliveri. Cento metri prima della spiaggia di Norsi, c'è un promontorio a picco sul mare adibito a parcheggio. Da qui si prende il sentiero di destra per raggiungere la spiaggia.

Capoliveri (Isola d'Elba). Sulla provinciale Porto Ferraio - Porto Azzurro, si va verso Lacona, poi si prosegue per due chilometri fino alla spiaggia di Felciaio, nel Golfo Stella.

Marina di Campo (Isola d'Elba). La spiaggia Le Tombe si trova nel tratto di costa fra Seccheto e Fetovaia, nella parte meridionale dell'isola. Si raggiunge percorrendo per circa venti minuti un sentiero dissestato e ripido. Più facile l'arrivo via mare.

Le Piscine (Isola d'Elba). Sulla provinciale che da Marina di Campo arriva fino a Fetovia, prima di questa e subito dopo Seccheto, ci sono due parcheggi a picco sul mare con staccionate di legno. Dopo aver lasciato la macchina, si scende alla spiaggia lungo un sentiero.

Capo Canata (Isola d'Elba). Vi si arriva direttamente dalla spiaggia di Lacona. Si seguono gli scogli di sinistra fino alla scalinata che porta al campeggio; si continua a salire fino al piazzale con una casa bianca, da lì parte il sentiero che porta alla spiaggia.

Barabarca Scogliera (Isola d'Elba). Sulla provinciale che sale verso Capoliveri, prima di arrivare al paese, sulla destra, si giunge a un bivio con una piccola chiesa; prendere per Barabarca - Zuccale e proseguire fino al parcheggio delle spiagge. Dal parcheggio partono due sentieri, seguire quello per Barabarca, poi svoltare a destra verso la scogliera pianeggiante.

Marina di Alberese (Grosseto). Spiaggia di sabbia fine vicino al Parco naturale dell'Uccellina. Raggiunto il parcheggio sul mare di Marina di Alberese, si prosegue lungo la spiaggia in direzione sud. Dopo un chilometro e mezzo circa inizia la zona frequentata da naturisti. In alternativa, si può proseguire verso nord fino a Bocca d'Ombrone. Anche qui si pratica il nudismo.

Capalbio (Grosseto). In una riserva del Wwf, è la spiaggia antistante il Lago di Burano.

Monte Argentario - La Feniglia. Si arriva alla spiaggia attraverso la pineta, oppure da Porto Ercole camminando lungo il mare. I naturisti si ritrovano nella parte centrale dell'arenile, meno frequentata.

 

 

Marche

Porto Recanati (Macerata). Raggiungere il km 331 della statale 16, a Portorecanati Sud, in direzione Civitanova Marche e costeggiare per un po' i binari della ferrovia verso sud, fino al sottopassaggio. Più a sud ci si sposta e più si sta tranquilli.

Sirolo (Ancona). Spiaggia per naturisti in località Sassi Neri.

 

 

Lazio

Gaeta (Latina). L'Arenauta è una spiaggia frequentata dai nudisti a partire dalla seconda metà degli anni '70, quando era raggiungibile solo tramite sentieri molto impervi. Per arrivarci bisogna parcheggiare in località Torre S.Agostino, lungo la litoranea che collega Sperlonga a Gaeta, scendere per una delle rampe private, pagando il passaggio ai proprietari. La zona naturista, invisibile dalla strada perché protetta da una parete di roccia, si trova vicino all'estremità sud della spiaggia.

Santa Severa (Roma). La spiaggia si trova nelle vicinanze del Castello di Santa Severa. Per raggiungerla ci si dirige verso la spiaggia pubblica alla destra del castello, lo si costeggia camminando sulle rocce e, per alcuni metri, anche in trenta centimetri d'acqua. Il primo tratto della spiaggia appena raggiunta è zona archeologica, contrassegnata da cartelli, e non ci si può fermare. Per spogliarsi bisogna proseguire per un altro centinaio di metri in direzione della base militare. Oltre la base, a circa venti minuti di cammino dal castello, si trova il tratto di spiaggia migliore. Attenzione a non sconfinare: un chilometro più avanti si trova la Riserva di Macchiatonda, gestita dal Wwf, dove il nudismo è vietato.

Capocotta (Roma-Ostia). Quella di Capocotta è l'unica spiaggia naturista ufficialmente riconosciuta nel Lazio. Non è molto estesa e confina con quelle libere vietate ai nudisti. È contornata da dune e dal verde tipico della macchia mediterranea. Per raggiungere Capocotta si esce all'uscita Cristoforo Colombo del Grande Raccordo Anulare, si percorre via Cristoforo Colombo, poi via Severina (SS 601) per circa tre chilometri.

 

 

Abruzzo

Vasto (Chieti). La spiaggia si trova fra Vasto e Termoli, all’altezza della pineta, un chilometro a sud dello svincolo per Petacciato, a sinistra. Stretta e lunga, la spiaggia è protetta dalle dune e da una pineta. La parte più settentrionale è frequentata dalle coppie naturiste, mentre nel resto si trovano prevalentemente uomini, single, guardoni e gay.

Città Sant’Angelo (Pescara). La spiaggia si trova nei pressi del campeggio Sant’Angelo. È frequentata sia di giorno sia di notte.

Pineto (Teramo). In località Scerne, la spiaggia davanti al mobilificio.

Montesilvano (Teramo). Nella zona Najadi, si pratica il naturismo soprattutto nelle ore serali.

Ortona (Chieti). Torre Mucchia e Ripari di Giobbe sono due spiagge pietrose che occupano due insenature separate da scogli. La spiaggia di Torre Mucchia è segnalata dal cartello dell’Anab (Associazione naturista abruzzese), si trova a sinistra, un po’ più isolata, spesso ristretta dalle maree, ed è frequentata da naturisti soprattutto nelle sue estremità nord e sud. Quella di Ripari di Giobbe è a destra, verso Punta Ferruccio, ed è segnalata da un'indicazione Fkk. Generalmente le due spiagge non sono molto affollate (anche se ad agosto è frequente trovare famiglie). Frequentate dai naturisti già dalla fine degli anni '60, quando erano meta di turisti tedeschi e francesi.

 

 

Campania

Scogliera della Regina Giovanna (Napoli). In località Capo di Sorrento, raggiungete i bagni della Regina Giovanna. Superate lo stabilimento e camminate sugli scogli. Non appena avrete oltrepassato il lido La Solara, arriverete alla scogliera dove si può fare naturismo in tutta tranquillità.

Posillipo (Napoli). Calata dei Trentaremi e Rocce di Marechiaro

Salerno. Conca dei Marini.

Amalfi. Capo di Conca

Marina di Camerota (Salerno). La zona nudista è la spiaggia del Ciclope. Si trova lungo la strada statale 562, otto chilometri a est di Palinuro, cinque da Camerota e 18 da San Giovanni a Piro.

 

 

Puglia

Torre Guaceto (Brindisi). Spiaggia libera, in una riserva naturale del Wwf, sulla statale 379 Bari - Brindisi. Non si può raggiungere in auto; si deve parcheggiare alla prima spiaggia che si incontra uscendo dallo svincolo di Torre Guaceto, poi camminare lungo la spiaggia in direzione sud per circa venti-trenta minuti.

Punta Penna (Brindisi). Scogliera frequentata da naturisti e spiaggia naturista a Punta Penna Grossa. Dalla statale 379 Brindisi - Bari, a circa 15 chilometri dallo svincolo Serranova - Punta Penna Grossa, svoltare verso il mare e parcheggiare. Proseguire a piedi verso destra oltre la spiaggia Granchio rosso e la torre.

 

 

Calabria

Catanzaro Lido. I naturisti si ritrovano tra le dune, vicino alla pineta.

Simeri Mare (Cosenza). In località Ruggero, oltre la caserma militare.

Calabaja (Cosenza). Tra Belvedere Marittimo e Cittadella del Capo, spiaggia con insenature e massi.

Caulonia Marina (Reggio Calabria). La spiaggia naturista si trova tre chilometri a nord di Caulonia. Arrivare fino al cavalcavia sulla strada statale 106, raggiungere la spiaggia per la strada sterrata o la strada che costeggia la ferrovia.

Marina di Gioiosa Calabra (Reggio Calabria). Oltre il lungomare Cristoforo Colombo verso nord, quasi alla fine della strada sterrata, tra uno stabilimento balneare e lo stabilimento Iveco.

Palmi (Reggio Calabria). Dalla spiaggia Olivarella si raggiunge la spiaggetta nudista oltre le rocce.

Nicotera Marina (Reggio Calabria). Spiaggia oltre il villaggio Valtur, in direzione San Ferdinando.

Tropea (Vibo Valentia). Esplorare il litorale tra le spiagge di Ricade e Formicoli

 

 

Sicilia

Eraclea Minoa (Agrigento). La zona si chiama Capobianco per una candida collina di marmo bianco che si protende verso il mare. Si raggiunge facilmente da Agrigento: sulla statale 115, dopo il bivio per Montallegro, si gira a destra e si prosegue per i lidi, fino alla zona archeologica. Le spiagge principali sono Cala Rossa, Cala Bianca, Casello 41, Baia del Faro, La Tonnara, Lo Zingaro; ma in piena estate sono spesso troppo affollate per praticare il nudismo senza disturbare.

Torre Salsa (Agrigento). La spiaggia è all'interno di un parco naturale.

Eloro Marinella (Siracusa). Si raggiunge da Siracusa proseguendo verso Avola-Noto Pachino, lungo la statale 115. Seguire le indicazioni per gli «scavi archeologici di Eloro» procedendo in direzione Pachino. Imboccare la strada sterrata che termina proprio all'inizio della riserva; parcheggiare e incamminarsi fino alla vicina spiaggia. Il primo tratto, fino al fiume Tellaro, è frequentato soprattutto da famiglie di non nudisti. Proseguendo oltre il fiume e la prima scogliera, si arriva alla spiaggia di Marinella, frequentata da naturisti. Procedendo oltre, per la scogliera che giunge fino a Calamosche e raggiunge l'isolotto di Vendicari, ci sono diverse calette isolate dove è possibile mettersi nudi. Un secondo accesso alla spiaggia si trova lungo la strada provinciale Noto – Pachino (a circa nove chilometri da Noto e undici da Pachino). Lungo la provinciale noterete due grandi silos rossi, Di fronte a essi, svoltare a sinistra subito dopo il viadotto, seguire la stradina non asfaltata che porta alla riserva. Si parcheggia davanti alla masseria del Corpo forestale e si prosegue a piedi per la spiaggia (dieci minuti circa).

Forestale (Ragusa). Frequentata da nudisti, soprattutto dopo la «capannina». Vi si può accedere o dall'interno della Forestale, oppure, venendo da Scoglitti, da una stradina sterrata sulla curva che costeggia l'ingresso della Forestale, proseguendo per circa 100 metri. Giunti a uno slargo, svoltare a sinistra, parcheggiare e scendere in spiaggia.

Kamarina (Ragusa). Sul Litorale che va da Marina di Ragusa verso la costiera di Gela, si trovano diverse spiagge dove il nudismo è praticato con tranquillità, in particolare nella zona di Torre di Mezzo.

Spiaggia Milazzo (Messina). Spiaggia naturista in viale Marinai d'Italia, sulla scogliera zona Tono.

 

 

Sardegna

Villasimius, Capo Carbonara (Cagliari). Per Capo Carbonara percorrere tutta la strada asfaltata fino all'interruzione del guardrail. Scendere nella strada bianca che porta all'ex cava Usai, un'antica cava di granito, parcheggiare, prendere il sentiero alla sinistra guardando il mare, fino agli scogli di granito. Si consiglia di procedere fino al veccho moletto, riconoscibile da un palo di legno conficcato negli scogli.

Villaputzu (Cagliari). Quirra.

Teulada (Cagliari). Porto Pino. Spiaggia di sabbia bianca circondata da dune.

Iglesias – Arbus (Carbonia). Piscinas è una delle più belle, selvagge e suggestive spiagge dell'intera Sardegna. Si estende per circa quattro chilometri ed è larga in media più di 50. Si trova alle spalle della catena montuosa dell'Ingurtosu, famosa in tempo per le sue miniere. La sabbia, di colore beige e di grana grossa, è un misto di minerali. Data l'estensione, la spiaggia dà ai naturisti la possibilità di trovare diversi luoghi appartati anche in alta stagione. Per raggiungere Piscinas si deve prima arrivare ad Arbus. Raggiunta la frazione di Ingurtosu, la strada comincia a scendere e l'asfalto è sostituito dalla sterrata che aonduce alla spiaggia.

Iglesias – Arbus (Carbonia). Scivu, nelle vicinanze dell’antica colonia penale, è meno frequentato di Piscinas. Per arrivarci da Cagliari, si consiglia il tragitto Decimomannu – Villasor – Villacidro – Gonnosfanadiga - Arbus e poi giù verso Fluminimaggiore fino alla deviazione per Is Arenas - Scivu. Una volta in spiaggia, superato lo sbarramento di scogli sulla sinistra (guardando il mare), c'è una seconda spiaggia praticamente deserta.

Alghero (Sassari). La spiaggia di Porto Ferro, di sabbia rossiccia, è racchiusa tra due gruppi di scogli e protetta alle spalle da una meravigliosa pineta. La parte finale è riservata ai naturisti.

Palau (Isola dei Gabbiani). La spiaggia del Liscia è raggiungibile percorrendo da Palau la statale 133 in direzione Santa Teresa di Gallura. Dopo circa tre chilometri, girare a destra verso Isola dei Gabbiani - Barrabisa. Guardando l'Isola dei Gabbiani, la spiaggia nudista è quella di sinistra.

Lido di Orrì (Nuoro – Tortolì). Puntando a sinistra, guardando il mare, superata la spiaggia del campeggio Cigno Bianco, si arriva a una seconda spiaggia che termina in una muraglia. Da un po' di tempo è frequentata da colonie di naturisti perlopiù stranieri. Per arrivare, voltare prima di arrivare a Tortolì e seguire le indicazioni per il Lido di Orrì, poi prendere la stradina bianca sulla sinistra che costeggia il campeggio Cigno Bianco e proseguire verso il mare.

 

 
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