Pakistan, sberle light alle donne

Sundus Rasheed, insegnante di scuola e speaker radiofonica

 

 

Hanno volti sorridenti, sguardi fieri, forza interiore e determinazione. Indossano ciò che vogliono e fanno il lavoro che hanno scelto: sono medici, insegnanti, blogger di moda e di viaggi. Sono donne indipendenti quelle ritratte dal fotografo pakistano Fahhad Rajper con ostentati atteggiamenti diu sfida. Perché è proprio questo atteggiamento che il consiglio dell'ideologia islamica (organo che vigila sulle leggi governative per evitare che vìolino la legge islamica) vuole contrastare, legalizzando la violenza domestica.

Secondo una proposta di legge presentata dal consiglio islamico, i mariti dovrebbero avere il permesso di «picchiare leggermente» le loro mogli per fini educativi e morali. Ogni volta che una «loro» donna si rifiuti di indossare l'hijab o gli abiti scelti dal marito, non voglia avere rapporti sessuali o decida di non lavarsi dopo l'amplesso o in caso di mestruazioni, allora il marito può picchiarla «con leggerezza» per ricordarle chi comanda in casa.

Il testo della proposta di legge, riportato in parte dal Washington Post, che l'ha ripreso dal giornale pakistano Tribune Express, incoraggia gli uomini a usare la violenza anche nei casi in cui la donna si intrattenga con estranei, parli a voce alta in modo da essere udita d altri, si prenda la libertà di aiutare finanziariamente sconosciuti senza il permesso del marito.

 

 

Sumbul Usman, social media manager

 

 

«L'islam non predica queste cose, che si tratti di un uomo o di una donna. Chiunque sia sano di mente non farebbe mai nulla del genere», ha commentato Fahhad Rajper, 22 anni, fotografo di Karachi, che ha deciso di contrastare la proposta del consiglio islamico con la voce e i volti delle donne. Sui social media ha lanciato la campagna #TryBeatingMeLightly (Prova a picchiarmi con leggerezza). Dodici ritratti in bianco e nero di donne pakistane con i loro commenti sulla proposta. Come quello di Sadiya Azhar: «Colpiscimi con la tua intelligenza, se puoi. Colpiscimi con il tuo spirito. Colpiscimi con il tuo sorriso. Colpiscimi con la tua gentilezza. Ma se hai il coraggio di colpirmi anche solo con una piuma, sarò costretta a reagire. Con l’amore».

Della vicenda colpiscono due aspetti.

1. L'ambigua reazione di Sadiya Azhar, che non denota un'agguerrita ribellione ma una sorta di poetico masochismo.

2. Lo status sociale delle testimonial: sono medici, insegnanti, blogger di moda e di viaggi. Donne indipendenti. Un’élite privilegiata su milioni di donne che non hanno voce né foto. E che continueranno a essere picchiate e forse non tanto leggermente. All’insaputa del mondo.

 

 

Le reazioni

 

Adeeqa Lalwani, digital storyteller

«Prova a picchiarmi con leggerezza: diventerò la distruzione che non potrai prevedere». Adeeqa Lalwani, digital storyteller

 

Farah S. Kamal, consulente didattica

«Prova a picchiarmi con leggerezza e dimmi: a te piacerebbe essere picchiato con leggerezza?». Farah S. Kamal, consulente didattico

 

Amber Zufiqar, blogger di viaggi e lifestyle

«Prova a picchiarmi con leggerezza e prenderai un calcio nel sedere». Amber Zufiqar, blogger di viaggi e lifestyle

 

Priyanka Pahuja, product designer e digital marketer

«Prova a picchiarmi con leggerezza e passerò su di te con una macchina e i miei sette anni di esperienza alla guida». Priyanka Pahuja, product designer e digital marketer

 

Sumbul Usman, social media manager

«Prova a picchiarmi con leggerezza e non sopravviverai per vedere il giorno». Sumbul Usman, social media manager

 

Shagufta Abbas, medico

«Prova a picchiarmi con leggerezza: ti spezzerò la mano che hai alzato contro di me. Rimarrà il danno? Lo lascerò ad Allah». Shagufta Abbas, medico

 

Fiza Rahman, Sr. Brand Manager

«Prova a picchiarmi con leggerezza: anch'io ti picchierò con leggerezza e lo farò in pubblico. Sono molto particolare nella parità di genere». Fiza Rahman, Senior Brand Manager

 

Erum Khan, blogger

«Prova a picchiarmi con leggerezza e sii pronto a subirne le conseguenze». Erum Khan, blogger

 

Sundus Rasheed, insegnante di scuola e speaker radiofonica

«Prova a picchiarmi con leggerezza e te ne pentirai per il resto della tua miserabile vita». Sundus Rasheed, insegnante di scuola e speaker radiofonica

 

Sadiya Azhar

«Prova a picchiarmi con leggerezza. Picchiami con la tua intelligenza, se puoi. Picchiami con il tuo spirito. Picchiami con il tuo sorriso. Picchiami con la tua gentilezza. Ma se hai il coraggio di picchiarmi anche solo con una piuma, sarò costretta a reagire. Con l'amore». Sadiya Azhar

 

Alvera Rajper, studentessa di medicina

«Prova a picchiarmi con leggerezza e dimmi come ti sentiresti se qualcuno picchiasse tua figlia con leggerezza». Alvera Rajper, studentessa di medicina

 

Rabya Ahmed, foto-blogger

«Prova a picchiarmi con leggerezza. Io sono il sole. Toccami e ti brucerai come il fuoco. Io sono la luce, potrai provare, ma non riuscirai mai a fermarmi. Non potrai mai contenermi. Io sono il tipo di donna che dà il nome agli uragani. Ti sfido, prova a picchiarmi». Rabya Ahmed, photo-blogger

Nessun commento ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi