Pianeta Terra, il vantaggio di avere la testa tra le nuvole

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Nel Regno Unito, dove non sei abbastanza britannico se non sei eccentrico, esiste una Società per i fans delle nuvole. Il compito dei suoi adepti o di chi vuol farne parte è starsene con gli occhi levati al cielo a guardare le nubi per scorgervi oggetti familiari o creature fantastiche. Un passatempo tutt'altro che stupido, che aguzza la vista e alimenta la fantasia, oltre che il repertorio della società. Nel catalogo della Cloud Appreciation Society figurano infatti nuvole trasformiste provenienti da tutto il mondo. Colte al volo, prima che svaporassero o riprendessero le loro banali forme di cirri, cumuli, nembi o cirrostrati.

Si chiama pareidolia e non è una malattia ma «una illusione subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale». Lo spiega wikipedia e questo dovrebbe farvi sentire più tranquilli. «L’associazione si manifesta in special modo verso le figure e i volti umani», assicura l’enciclopedia informatica, che così conclude: «Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole».

 

Lavandino

 

Per fortuna che la pareidolia c’è. Senza, non ci sarebbe esperienza. Quando proviamo a risolvere un problema, abbiamo bisogno di trovare analogie con problemi risolti in precedenza, cioè di far leva sull’esperienza. Il che ci fa risparmiare tempo. Come si suol dire, non dobbiamo ogni volta reinventare daccapo la ruota. È la ricerca delle somiglianze (pattern recognition) a permetterci di distinguere volti, suoni, voci. La pareidolia è una caratteristica intrinseca dell’evoluzione del nostro cervello e dei centri adibiti al riconoscimento.

 

 

Cassetta delle lettere

 

 

Questo potere dell’immaginazione non lo esercitiamo solo guardando le nuvole ma anche guardandoci attorno. Non ci è forse bastato un’occhiata perché la cassetta postale e il lavandino delle due foto qui sopra ci richiamassero alla mente il volto umano? Ciò detto, torniamo con i conforti della scienza alla nostra fantasia. Al cielo e alle sue nuvole passeggere. Chissà che non ne troviamo qualcuna da mandare alla società inglese che sarà ben lieta di pubblicarla. Buona caccia e attenti ai nuvoloni neri. Ce ne sono di irritabili, che potrebbero perdere la pazienza e sganciare dispettosi temporali. E per ripararsi non basterà una nuvola a forma d'ombrello.

 

 

E tu di che nuvola sei? (Fotogalleria)

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