Polonia, la foresta del diavolo

La foresta storta di Gryfino
 

 

Subito strisciano, poi si raddrizzano come serpenti pronti a colpire. Sono le insolite creature di una foresta polacca. Pini della Crooked Forest (in polacco, Krzywy Las, cioè «foresta storta»), dalle parti di Gryfino, Pomerania Occidentale.

Questi alberi sono stati piantati intorno al 1930, quando la regione faceva ancora parte della Germania. Si pensa che, per farli crescere in questo modo, siano stati «torturati» da piccoli, con attrezzi e tecniche speciali, come si fa con i bonsai. Ma se è andata così non si sa con quali metodi e per quali scopi. Nell'incertezza, non manca mai chi infila lo zampino delle spiegazioni strambe. La faccia oscura di Internet, sempre vigile e propensa al soprannaturale, sostiene che la zona dove sorge il bosco fosse la preferita dalle streghe per i loro convegni. Più banalmente, si è ipotizzato che gli alberi siano stati deformati per ottenere, già all'origine, legname curvo da usare nella costruzione di mobili o barche.

Approfittando del mistero irrisolto e con la complicità di una nebbia lattiginosa da film dell'orrore, il fotografo Kilian Schönberger si è sbizzarrito con immagini che enfatizzano l'aspetto inquietante del bosco. Con risultati suggestivi. In certe foto, i ceppi sembrano zampe di animali di cui non si vede il resto del corpo. Piedi caprini. Zoccoli del diavolo?

 

 

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1 response

  1. Nic
    per quanto forse anacronistico rispetto agli anni '30 del secolo scorso, si consiglia la lettura de “Il legno della Serenissima Repubblica” (U. Barbisan, 2002) per un'interpretazione "tecnica" delle foto attraverso le tecniche selvicolturali per la piegatura di alberi di rovere per la produzione di materiale navale usata dalla Serenissima in Cansiglio.

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