Qui comandano le donne

Una donna Moso (Cina)

 

Beh sì, in effetti il titolo è un po' spiccio e anche approssimativo. Come tutti i titoli, peraltro. Però ci affascina questa idea che vi siano luoghi del mondo tanto diversi dal nostro, Paesi dove l'uomo sta da due dita a due spanne sotto la donna. Ma esistono veramente?

Claude Lévi-Strauss, uno che credeva ai suoi occhi più che alle fole e non s'incapricciava per le mode di passaggio, vide giusto già nel 1952: «Di fatto, sono sempre gli uomini a comandare», smontando così una volta per tutte il mito di società rette e dirette dalle donne.

In realtà, spiegava l'antropologo, esistono due forme di dominazione della donna: la matrilinearità e la matrilocalità. Sarebbe a dire? La matrilinearità è quando la filiazione avviene per via materna e dalla madre i figli prendono tutto: nome, beni, diritti, privilegi. La matrilocalità è quando la madre è padrona della casa e lo sposo va ad abitare nella famiglia di sua moglie, sottoposta all'autorità materna. O usato l'indicativo «è» mentre sarebbe stato più corretto usare il condizionale «sarebbe».

Per Lévi-Strauss, infatti, quella materna è una dominazione fittizia, poiché in realtà a controllare sarebbero sempre i fratelli o gli zii. In altre parole, lo sposo si sottomette ai cognati o agli altri componenti maschi della famiglia della moglie che, per così dire lo adotta.

Se nei termini del controllo totale della società, il matriarcato non esiste affatto, qual è il ruolo delle donne in certe nicchie che sembrano discostarsi dal modello dominante fondato sull'autorità maschile? Quali sono le caratteristiche di queste microsocietà? Come si sono formate? Vediamolo con le immagini di un piccolo giro del mondo in quelle società dove a «comandare» sono le donne.

 

 
Gruppo di famiglia Khasi, in prima fila, la capoclan

 

Le Khasi
Dove? Nel nord-est dell'India, nello Stato di Meghalaya.
Qual è il ruolo delle donne? Il potere femminile è costituzionale. Le donne si trasmettono l'eredità della famiglia (beni e nome). «Qui una famiglia che abbia solo figli maschi è ritenuta sfortunata, poiché solo le figlie possono assicurare la continuità di un clan», spiegava la fotografa Karolin Klüppel che ha lavorato da quelle parti. In questa società, gli uomini continuano a reclamare la parità. (Nella foto, scattata nel 2004, un gruppo famigliare con la madre, Suzanne, capo del clan, seduta in prima fila).

 

Donne Khasi al mercato

Le donne Khasi assicurano e gestiscono i bisogni della famiglia. Per esempio, andando a vendere al mercato prodotti cosmetici di produzione locale, come si vede in questa foto del 2006.

 

Donne dello Juchitán (Messico)

Le donne di Juchitán
Dove? Nel sud del Messico.
Qual è il ruolo delle donne? Le «signore» di Juchitán de Zaragoza, chiamata «la città delle donne», hanno un ruolo importante nell'ambito di finanze, famiglia e affari, anche se oggi si è ridimensionato rispetto a quello degli uomini.

 

Donne Moso (Cina)

Le Moso (o «Na»)
Dove? Arrampicata a 2700 metri di altitudine, nelle montagne del sud-ovest della Cina.
Qual è il ruolo delle donne? Quello di trasmettere il nome, i diritti e gli averi, di dirigere la casa e di lavorare nei campi, mentre gli uomini «trascorrono spesso la loro giornata a fumare la pipa e a bere tè in un angolo della casa o a chiacchierare ai crocicchi delle strade», ha scritto Patrick de Neuter nel libro «I Moso della Cina: una società dove non esisterebbero né l'invidia né la gelosia?». Per precisare poi che, contrariamente a quel che si dice, non si tratta di un matriarcato. In questa società definita «senza padre né marito», la sessualità è libera, la nozione di matrimonio inesistente.

Nella cultura Moso, la tessitura è una tradizione apprezzata, che si trasmette di generazione in generazione e permette alle donne di sopperire ai bisogni della famiglia.

 

 
Donne dell'isola di Kihnu (Estonia) in costume tradizionale

Kihnu, «l’isola delle donne»
Dove? Un'isola estone di circa 500 abitanti a qualche chilometro dalla costa, nel golfo di Riga.
Qual è il ruolo delle donne? Gli uomini, navigatori di padre in figlio, trascorrevano lunghi mesi per mare. A casa, le mogli dovevano occuparsi dell'amministrazione dell'isola, della coltivazione della terra, della vita famigliare, dell'artigianato e del rispetto delle tradizioni. Se gli uomini sono oggi più impegnati di un tempo sulla terraferma, non per questo le donne hanno smesso di avere una funzione importante negli affari correnti. (Nella foto, le donne di Kihnu in costume tradizionale, a Tallin, il 6 agosto 2011)

 

Kihnu

Oggi, gli abitanti di Kihnu respingono l'immagine turistica legata all'espressione «l'isola delle donne». La pesca, una delle principali risorse economiche del luogo, è svolta dagli uomini che si vedono così restituiti i loro pieni poteri. La surrogazione degli uomini da parte delle donne appartiene ormai ai ricordi del passato e alle rievocazioni storiche.

 

 
Tra le giovani donne Haenyo il mestiere della tuffatrice è sempre meno diffuso

Haenyo
Dove? Sull'isola di Jeju, nel sud della Corea del Sud.
Qual è il ruolo delle donne? Il nome di queste tuffatrici significa letteralmente «donna del mare». In questa società, sono loro a procurarsi il pane quotidiano da parecchi decenni. Si tuffano in apnea, munite di un equipaggiamento rudimentale, e riportano frutti di mare che poi vendono. Un tempo mal considerato, questo lavoro consente di sopperire ai bisogni della famiglia.

 

Un'anziana tuffatrice Haenyo
Le donne Haenyo arrivano a tuffarsi talvolta fino a 80 anni. Un tempo trasmesso di madre in figlia, questo mestiere sta a poco a poco scomparendo.
 

 

Donna Minangkabau (Indonesia)

Minangkabau
Dove? Nel nord dell'Indonesia, a Sumatra.
Qual è il ruolo delle donne? È una società matriarcale e musulmana. Le donne trasmettono e gestiscono i beni famigliari e si occupano della casa. Sembra che detengano il potere, in realtà è lo zio a costituire la figura centrale della famiglia. L'uomo sposato, a suo volta, terrebbe d'occhio le sue sorelle e i loro figli.

 

A conti fatti e basandoci su queste scarne note, si può concludere che esistono remoti angoli del mondo in cui le donne esercitano poteri indiscussi e amministrano autonomamente le loro vite? Che sostituiscano gli uomini impegnati in mare per lunghi periodi fa parte della divisione dei compiti, ma più storica che attuale. Senza contare che per le donne, costrette a barcamenarsi tra casa e stalla, tra aia e figli, le incombenze erano doppie o triple, come nel caso delle abitanti di Kihnu. Ma che i Moso se la cavino lasciando piena libertà sessuale alle loro donne mi sa tanto di una comoda suddivisione di ruoli dove a guadagnarci sono soprattutto gli uomini. I Moso imboscati a bere e fumare o in giro a chiacchierare, le Moso al lavoro. Liberi fuchi tra libere api operaie.

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