Spagna, ribattezzato il villaggio che voleva uccidere gli ebrei

Castrillo Mota de Judios, già Castrillo Matajudios

 

Succede che la storia riconosca i propria errori e si corregga. È successo nel nord della Spagna, in un paesino che fino a venerdì 23 ottobre 2015 si è chiamato Castrillo Matajudios, ossia «uccidi gli ebrei». La reminiscenza di una persecuzione? Di quel famigerato 1492 che, oltre a essere stato l'anno della scoperta dell'America, è passato alla storia come l'anno della cacciata degli ebrei dalla Spagna?

Quel nome, per quanto relegato a un villaggio di una sessantina di abitanti, era un sassolino nella scarpa della storia spagnola che vuol procedere spedita sulla strada della democrazia formale, oltre che sostanziale. Perciò, nel maggio dello scorso anno c'è stato un referendum. Delle 56 persone con diritto di voto, 52 sono andati alle urne: 29 hanno detto sì al cambio di nome; 19 i contrari, quattro le schede bianche. I fans di Mata avevano esposto striscioni con scritte che la mettevano giù dura: «Nuestra historia no se vota, Castrillo Matajudios no se tuca!», «¿Estudios Históricos? Interesse financieros!! Alcalde mentiroso, dimissión!!», per culminare in «Castrillo Matajudios con Palestina, contra el genocidio Israelí».

Il governo regionale della Castiglia e León ha dato il suo benestare al cambiamento e venerdì scorso si è tenuta la cerimonia del nuovo battesimo che ha avuto come padrino l'ambasciatore d'Israele in Spagna. D'ora innanzi il villaggio, che si trova a 55 chilometri a ovest di Burgos, si chiamerà Castrillo Mota de Judios, alla lettera «Collina degli ebrei». Alla fine, che ci voleva? È bastato cambiare la «a» di Mata con la «o» di Mota per ribaltare il senso del nome e riabilitare la toponomastica sbagliata.

Il sindaco, che aveva organizzato il referendum per non giocarsi la maggioranza, ora fa quello che la sa lunga: «Castrillo discende da una comunità ebraica, tant'è che abbiamo anche la stella di Davide sullo stemma cittadino». E allora perché il villaggio si è ritrovato con quel nome imbarazzante, ripudiato soltanto ora? Pare che tutto sia iniziato nel 1035 quando alcuni giudei, espropriati dei loro averi e cacciati dalle loro case, si erano rifugiati in questa località. Dov'erano rimasti fino al 1492 quando i re cattolici li costrinsero a scegliere tra l'espulsione dalla Spagna o la conversione. A quell'epoca il villaggio si chiamava ancora Castrillo Mota de Judios.

Un archeologo incaricato dal sindaco ha scoperto che la prima menzione del nome Castrillo Matajudios risale al 1623. Ed è arrivato così alla conclusione che potrebbero essere stati i discendenti degli ebrei convertiti al cattolicesimo (i cosiddetti marranos, marrani) a cambiare il nome del villaggio dopo il 1492 per dimostrare il loro fervore. Altri sostengono che il nome sarebbe invece dovuto a un errore di trascrizione. Un copista scrisse Mata anziché Mota. Forse per un lapsus linguae che celava un suo remoto e inconfessabile punto di vista? Dunque si tratterebbe non di slogan politico, di esortazione al genocidio, ma di banale errore di ortografia.

La spiegazione non è del tutto convincente. Il caso non è isolato. In Francia, nel Loiret, solo all'inizio di quest'anno è stato rimosso il pannello che indicava il villaggio di La Mort-aux-Juifs (Morte agli ebrei). Rimuovere cartelli è indice di rimozione dei pensieri che ne hanno deciso l'installazione o mero atto di ipocrisia, ossia tardiva genuflessione alla dottrina del politically correct? Un giorno, un archeologo ci dirà.

 
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