Venire al mondo, in Svezia e in Tanzania

Foto di Moa Karlberg 2

 

Già nascere non è un’impresa facile. Né per la partoriente né per il nascituro. Se poi i mondi in cui nasci sono diversi, molti diversi, beh allora la questione si complica non appena si sbuca dal ventre accogliente che, se tutto è andato come da regolamento naturale, ti ha ospitato per nove mesi.

 

 

Foto di Moa Karlberg 10

 

 

La fotografa svedese Moa Karlberg ha catturato i primi piani di donne nelle fasi finali del parto. Metà in Svezia, metà in Tanzania. A distanza ravvicinata non si percepiscono le differenze degli ambienti di contorno. Non si capisce se la foto è stata scattata in una clinica asettica e confortevole del Nordeuropa o in una precaria struttura africana. Non si capisce se accanto a queste donne ci sono ostetriche e medici, familiari e confort. Se qualcuno tiene la mano della partoriente o se questa è sola con la sua lotta per dare la vita.

Moa era lì e le ha viste le differenze, ma ha preferito raccontarle con le parole anziché con l’indiscrezione dell’obiettivo.

 
Moa Karlberg

 

 

«In Svezia, la donna in procinto di partorire è sdraiata sulle lenzuola bianche di un ospedale pubblico. Accanto a lei, c’è un compagno che le parla, le carezza dolcemente la schiena, mentre un’infermiera le dà consigli sulle tecniche di respirazione. Dagli altoparlanti esce una musica leggera che trasmette quiete, sul tavolo dall’altezza e inclinazione regolabili, ci sono acqua e succhi di frutta. La camera ha un bagno privato con vasca e doccia. Gli antidolorifici basta chiederli. In Tanzania, la donna che sta per partorire è distesa su una branda arrugginita, le coperte ha dovuto portarsele da casa e l’insieme non è propriamente pulito. Il rubinetto del lavandino non funziona, e anche se fosse, non ne uscirebbe acqua potabile. Per urinare c'è un secchio sul pavimento. La partoriente, che non ha nessun familiare al suo fianco, condivide la stanza con altre donne in condizioni simili».

In Tanzania, solo la metà delle nascite avviene in strutture mediche. Per questo, il rischio di morire durante il parto è cento volte superiore che in Svezia.

(Queste foto sono state pubblicate il 22 settembre 2015 dal prestigioso periodico statunitense The New Yorker)

 

 

 

Fotogalleria

Previous Image
Next Image

info heading

info content

 

 

Avviso importante
Mondi e Viaggi è un sito culturale che non persegue fini di lucro. Suoi scopi sono la conoscenza e l'esplorazione della Terra attraverso i viaggi e la denuncia dei problemi che affliggono il pianeta. Per questo si avvale anche della forza comunicativa e della potenza espressiva delle immagini di grandi fotografi. Chi non approvasse la pubblicazione di tali foto, è pregato di farcelo sapere e le sue foto saranno rimosse all'istante.

Important notice
Mondi e Viaggi is a non-profit cultural site. Its purposes are to get to know and explore the Earth through travels and to report the problems that afflict it. Hence it uses the comunicative and expressive power of the images of great photographers. If any of them doesn't authorize the publication of his pictures he should kindly inform us and they will be immediately removed.

Nessun commento ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi