Russia, il mistero del monastero dove i morti non puzzano

Il monastero della Dormizione di Pskovo-Pečerskij Uspenskij visto dal di fuori delle mura

 

 

Nelle grotte del monastero russo di Pskovo-Pečerskij Uspenskij, a soli due chilometri dal confine con l'Estonia, sono sepolte più di quattordicimila persone tra monaci, abitanti della vicina Pečory e soldati che difesero il monastero dalle incursioni nemiche in epoca medievale. Non si scavavano tombe, ma si ammucchiavano i cadaveri uno sull'altro in cavità naturali e caverne.

La curiosità di Eltsin

Si racconta che Boris Nikolaevič El'cin, in Occidente sbrigativamente traslitterato Boris Eltsin, successore di Michail Gorbačëv (Gorbaciov), primo presidente della Federazione russa dal 1992 al 1999, nel 1995 fosse andato a visitare i sotterranei del monastero. Fu ricevuto dal tesoriere archimandrita Nafanail che gli mostrò le grotte, facendogli strada e illuminando il percorso con una candela. Mentre camminavano, Eltsin domandò come mai non si sentisse odore di putrefazione. «Questo è un miracolo di Dio», rispose Nafanail.

 

 

L'ingresso della caverna

 

 

L'escursione continuo, ma dopo qualche minuto Eltsin, poco convinto della risposta, ripeté la domanda. «Così ha voluto il Signore», rispose di nuovo Nafanail. All'uscita, il presidente sussurrò al tesoriere: «Mi riveli il segreto, con cosa li ungete?». Allora il padre archimandrita gli chiese: «Boris Nikolaevic, nel suo seguito c'è qualcuno che puzza?». Ed Eltsin, piccato: «Certo che no». Pronta la risposta del monaco: «E allora come può pensare che qualcuno abbia l'ardire di puzzare nel seguito del Re dei Cieli». Chi c'era sostiene che quella volta il signore del Cremlino abbia chiuso la portiera dell'auto presidenziale con un vigore superiore alla necessità. Come se l'avesse sbattuta. Ma senza volere.

 

Il monastero Pskovo-Pečerskij Uspenskij è conosciuto anche con i nomi di monastero della Dormizione (di Maria, quella che i cattolici chiamano Assunzione) di Pskovo-Pechersky o monastero della Dormizione delle grotte di Pskov.

 

 

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1 response

  1. Dopo la rivoluzione russa del 1917 , il governo sovietico chiuse il monastero nel 1920 , affidando le costruzione a differenti istituti cittadini o trasformandoli in museo. Nel 1930 le campane del monastero, inclusa la campana degli zar, dal peso di oltre 65 tonnellate furono fuse, i manoscritti dispersi in differenti collezioni.

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