Artide, crociera letale

Crystal-Serenity

 

 

Si chiama Crystal Serenity, ma non c'è nulla di cristallino né di sereno in questo lussuoso bastimento, bianco come una nave ospedale che va a riaprire ferite ambientali mai rimarginate. Ma ai suoi ospiti non interessa, sono ricchi e tanto gli basta. Dopo di loro, ben vengano il diluvio e la liquefazione delle calotte polari, così da poter vantarsi di averle viste prima che si sciogliessero.

L'era glaciale non è un film per quei bambini cresciutelli che sono gli oltre 1.700 passeggeri di questa sorta di condominio galleggiante, lungo 250 metri e con tredici ponti. Qualcuno di loro ha sentito parlare del passaggio a nord-ovest, di Roald Amundsen e dell'impresa che gli costò tre anni, dal 1903 al 1906 e, ricalcandone la rotta in poco più di un mese, costoro credono di potersi comprare gli stessi brividi.

 

 

La rotta

 

 

Incurante delle proteste degli ambientalisti, la nave americana Crystal Serenity è salpata con i suoi 650 membri dell’equipaggio Seward, in Alaska, per raggiungere New York in capo a trentadue giorni di navigazione, dopo aver traversato lo Stretto di Bering e facendo diversi scali in Canada e Groenlandia, là dove America ed Europa si sfiorano. Per tale privilegio, i passeggeri hanno pagato fino a 120mila dollari per la migliore cabina sul ponte più panoramico. Il programma prevede che si possano ammirare inuit, orsi polari, balene e trichechi, mettendo nello stesso contenitore delle biodiversità umani e animali. A rischio di estinzione gli uni come gli altri, nonostante i proclami di protezione per entrambi.

«L'arrivo di migliaia di turisti peggiorerà lo stato delle cose», ha avvertito il Wwf. La compagnia americana ovviamente smorza e rassicura. Nel suo interesse. Da quando il riscaldamento climatico ha reso percorribile il passaggio a nord-ovest per buona parte dell'anno, la domanda di crociere bianche è in aumento. E non è nelle corde dei businessmen americani rinunciare a tanta manna per il benessere di qualche orso o di qualche eschimese che, con riverenza al politically correct, viene ovviamente chiamato inuit. E tanto vi basti.

 

 

Crystal Serenity in navigazione

Nessun commento ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi