Berlino, a peli nudi nel parco

Margherite

 

 

di Pascale Hugues

 

 

Spogliatevi! In questi giorni di grande calura sembra che Belino abbia ricevuto un ordine imperioso eseguito senza protestare. Una città intera offre uno spettacolo di strip-tease collettivo. Non appena il termometro sale al di sopra dei 25 gradi, i berlinesi si denudano. Volano i pantaloni, le camicie e anche le mutande. Guai a nascondere anche un solo quadratino di pelle. La cultura Fkk (Freikörperkultur), il naturismo tedesco, ha una lunga tradizione in questo Paese. È nato agli inizi degli anni Venti del secolo scorso nella molto liberale Repubblica di Weimar. Il corpo sano e vicino alla natura era allora ricoperto da secoli di pruderie e repressione. Svestendosi all'aria aperta e sotto gli sguardi altrui, i naturisti tedeschi volevano liberarsi di un vincolo pudibondo nelle città in piena espansione, celebrare la libertà dei corpi senza nessun incitamento sessuale. Una pratica salutista priva di sottintesi erotici. Una tradizione che continua.

L'industria del turismo naturista fa buoni affari in Germania: agenzie di viaggi specializzate, camping, percorsi per passeggiate, hotel Fkk… E chi si trova d'estate a Berlino se ne rende subito conto. Sulla spiaggia del Wannsee, il più grande lago ai margini della città battezzato la «vasca da bagno di Berlino», un settore è riservato ai naturisti. Ma i cultori del Fkk non si limitano agli spazi loro dedicati. Nel piccoli laghi più vicini al centro della città, jogger e camminatori si spogliano per tuffarsi nudi nell'acqua chiara sotto gli occhi dei passanti. Un esibizionismo che sorprende gli stranieri, sempre più numerosi, che si stabiliscono a Berlino o i turisti in visita alla capitale.

 

 

Berlino, la scultorea «insegna» di un hotel per naturisti

 

 

La cultura del Fkk era comune all'ex Rdt (Repubblica democratica tedesca, ossia Germania dell'Est). Gli «ossie», come venivano chiamati i tedeschi dell'Est, amavano giocare ad Adamo ed Eva. In Rete circola circola una foto che mostra una giovane Angela Merkel, allora cittadina della Rdt, in costume adamitico. Sembra tuttavia che da qualchge tempo questa tradizione stia regredendo. Berlino si è globalizzata da quando vi affluiscono turisti dai quattro angoli del mondo. E non tutti gli stranieri hanno con la nudità lo stesso rapporto privo di complessi dei tedeschi. Le associazioni dei naturisti denunciano questi turisti tutti vestiti che vanno a gironzolare e a sedersi nei prati dei nudisti lungo il Wannsee per curiosare e ridacchiare. A Bad Doberan, lungo il Mar Baltico, i naturisti si lamentano di richiedenti asilo e uomini soli, provenienti da Paesi musulmani, impietriti di fronte a spettacoli per loro surreali. (Da un articolo di Le Point del 10 agosto 2015)

 

 

Per saperne di più, visita «Tiergarten, parco perfetto per il naturismo urbano» (in inglese)

Quando Angela Merkel (a sinistra) non aveva segreti per nessuno

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