La Réunion, occhio agli squali

Uno dei tanti cartelli che mettono in guardia dalla presenza degli squali

 

 

Nell'isola de la Réunion, territorio francese d'oltremare, in pieno Oceano indiano, mercoledì 22 luglio 2015 uno squalo ha morso un surfer provocandoli gravi ferite al braccio destro.

È accaduto nelle acque antistanti Saint-Leu ed il diciottesimo attacco di questo tipo dal 2011, anno cui si fa risalire l'inizio di quella che con turistico eufemismo è stata battezzata «crisi squali».

L'uomo, un quarantacinquenne, non è in pericolo di vita, ma i morti dal 2011 a oggi sono stati sette, tra cui Elio, una giovane promessa del surf di soli tredici anni. A parte due, tutti gli attacchi sono avvenuti lungo la costa occidentale dell'isola, la preferita dai surfer.

 

Saint-Leu (La Réunion). Manifestazione, il 19 aprile 2015, per ricordare il tredicenne ucciso da uno squalo. per ricordare
 

Se lo squalo morde, l'incoscienza di surfer e bagnanti non demorde. I bagni e le attività nautiche nelle zone infestate continuano, nonostante un'ordinanza della prefettura le abbia proibite dal 2013. Dopo la morte del giovane surfer, il ministre d'Oltremare ha autorizzato la caccia agli squali bulldog e tigre fin dentro la riserva naturale.

 

 

L'omaggio degli amici di Elio

 

 

La mappa de La Réunion con l'indicazione delle località dove sono avvenuti gli attacchi degli squali

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