Vacanze: non chiedere dove, ma da chi

Le tre ideatrici di Destinazione umanai

 

 

Mettersi in viaggio non per raggiungere una meta, ma per scoprire qualcosa di noi, incontrare persone con cui condividere esperienze e, perché no, cambiare vita. È la filosofia che sta alla base di Destinazione umana, il progetto nato dalla bolognese Silvia Salmeri sul web, che ora, con Silvia Santachiara e Silvia Bernardi, è diventato una guida (Giraldi edizioni) e un tour operator per viaggi «ispirazionali». Cosa vuol dire? «Un tempo la domanda che guidava la scelta delle vacanze era dove andare», spiega Salmeri, «noi invece chiediamo chi vuoi incontrare e che tipo di esperienza vuoi fare. E poi mettiamo insieme domanda e offerta».

Così le ragazze di Destinazione umana sono andate in cerca di luoghi di vacanza con l'anima, o meglio con tante anime, quanto quelle dei loro viaggiatori, e li hanno raccontati e catalogati. «Ad oggi le strutture selezionate sono un'ottantina: le più richieste sul sito sono legate alla possibilità di cambiare, di realizzare i propri sogni». Come Casa Cappuccini, casa con orto a Belmonte Calabro, in provincia di Cosenza, dove in un ex convento del Seicento, Paola e Stefano, attrice lei e organizzatore di eventi teatrali lui, coinvolgono i propri ospiti in spettacoli itineranti.

Se invece avete un'idea imprenditoriale e non sapete come realizzarla, il soggiorno per aspiranti startupper si fa a Casa Netural, tra i sassi di Matera. Qui nel 2012 si è trasferito l'architetto piemontese Andrea Paoletti, per dar vita a una sorta di incubatore dove si viene aiutati a concretizzare aspirazioni professionali. Ad oggi sono almeno un centinaio gli ospiti che dopo una «vacanza» han voltato pagina.

Ai più romantici Destinazione umana consiglia la Casa dei nonni nei Monti Sibillini, per trascorrere una notte sotto le stelle sul morbido materasso circolare di una tenda trasparente sospesa tra le colline marchigiane. Ma si può anche approfittare del padrone di casa che, volendo, intrattiene gli ospiti su galassie e costellazioni e aiuta a scoprirle al telescopio.

Per chi poi è in cerca di esperienze più radicali, in Piemonte c'è Damanhur, l'eco-comunità spirituale fondata negli anni Settanta e basata su solidarietà, condivisione, amore reciproco e rispetto per l'ambiente, che s'apre ai soggiorni estivi.

È invece in Valmarecchia, fuori Rimini, Sassoerminia, agriturismo bio dove si tengono workshop di autoproduzione e tutto è all'insegna della sostenibilità. Ma soprattutto dove c'è il digital detox: grazie a uno speciale dispositivo, dal nome di starsleep, posto sotto le lenzuola, gli ospiti durante la notte possono scaricare gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche. «Ma al di là dei diversi tipi di vacanza e di proposte più o meno originali – conclude Salmeri – per noi ciò che conta davvero è l'incontro tra chi accoglie e chi viene accolto. Non sono pacchetti di viaggio, ma destinazioni umane». (Emanuela Giampaoli, la Repubblica, 3 luglio 2016)

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