Australia, siamo turisti o pescecani?

La scena ripresa dal drone. Attorno alla balena, due barche di turisti e una settantina di squali. Quella che sembra una scia di fumo è il sangue della vittima

 

 

L'ultima «emozione» offerta ai turisti: il cannibalismo naturale. Non è la prima volta che nelle trasparenti acqua dell'Australia occidentale va in onda lo spettacolo di squali che attaccano, azzannano e divorano balene sotto gli occhi dei turisti che, con gridolini di pseudo raccapriccio, li osservano e filmano dalle barche.

 

 

Gli squali tigre mentre sbranano la balena

 

 

Nei giorni scorso il tour operator Eco Abrolhos ha dato un servizio in più ai suoi clienti facendo riprendere il banchetto acquatico da un drone. Riprese politicamente scorrette? Ma come, c'è il prefisso «eco» nel nome del tour operator! Non è questa una garanzia sufficiente?

Che gli esseri umani stiano a guardare la natura che fa il suo corso. Senza sollevare obiezioni, senza intervenire. Anche il voyeurismo fa parte della natura. Umana. E di quella animale? Non so.

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Il video girato con il drone

 

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